Io me lo ricordo il “sogno” di Mario Zurli

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di Leandro Janni

Eravamo in tanti, stamani, 12 novembre 2025, a celebrare la “Giornata in memoria delle vittime nelle miniere” e la doverosa intitolazione a Mario Zurli del “Cimitero delle Vittime del disastro di Gessolungo e dei Carusi senza nome”.

Eravamo in tanti, in questo piccolo, significativo lembo di una Sicilia amata, odiata, custodita, sfruttata, abbandonata e ritrovata. Eravamo in tanti sotto un sole caldo e consolante, per ricordare gli uomini e i carusi che in questi luoghi persero la vita per un pezzo di pane e zolfo.

Eravamo in tanti per onorare la memoria di Mario Zurli che ha dedicato la sua esistenza al lavoro nelle nostre miniere. Un uomo impegnato, fino all’ultimo dei suoi giorni, nella tenace costituzione del Parco geominerario della Sicilia, nella bonifica della Miniera Trabonella e nella realizzazione del “Cimitero delle Vittime del disastro di Gessolungo e dei Carusi senza nome”.

Io me lo ricordo il “sogno” di Mario Zurli. Ricordo i suoi occhi pieni di passione, di commozione. Ricordo la sua voce, le sue parole. E ricordo bene anche il suo profondo rammarico per un mondo che egli aveva conosciuto e amato e ogni giorno di più, inesorabilmente, andava dissolvendosi nella scriteriata inerzia della politica regionale.

Prof. Leandro Janni, vicepresidente regionale di Italia Nostra Sicilia

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