La grande illusione e la droga politica: “Dio, patria e famiglia”

Tonino Cala
Tonino Cala 130 Views
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La smettano di manipolare i sentimenti della gente. Lo slogan politico della destra mondiale “Dio, patria e famiglia” è fallito da diverso tempo e non esiste più! Donald Trump è convinto di essere “Dio, patria e famiglia”. Quanti sono quelli che credono veramente e hanno fede in Dio? Il Dio dell’amore e del rispetto per tutti i suoi figli, il Dio della pace e contro tutte le guerre, il Dio delle libertà personali e della giustizia sociale che desidera il lavoro e la ricchezza collettiva, per tutti.

Negli Stati Uniti d’America, lo spettacolo dell’esecuzione della pena di morte, in diretta streaming, è stato voluto da Dio? Dove è finita la civiltà e la democrazia dell’occidente? Lo chiediamo anche alla Meloni che parla sempre di cristianesimo e dei valori dell’occidente! Quale occidente? L’accidente della propaganda politica che inneggia alla morte e alle guerre?

Di quale Patria parliamo, in un Italia dove la maggioranza dei politici è composta dagli opportunisti seriali, ai quali non interessa la Patria ma fanno gola la fabbrica delle armi, gli affari finanziari ed economici e che pensano ai fatti loro e non a quelli dei cittadini? Si può forse smentire oggi l’immoralità di certi politici?

Dove sono le famiglie unite e non separate di una volta, quelle dove i componenti della famiglia si volevano bene e si aiutavano reciprocamente? Finiamola con la demagogia politica di destra! Finiamola con la velenosa e nociva strumentalizzazione di ideali che sono in perenne crisi!

Chiaramente, ci sono anche le famiglie che funzionano e sono una testimonianza positiva ed esemplare nella società. Come esistono gli autentici credenti e i sinceri patrioti, i servitori dello Stato vittime della mafia e delle guerre.

Conosco molti psicologi e terapisti della famiglia che riferiscono il grande disagio che da diverso tempo ha attraversato e ha segnato patologicamente la nostra società. Non esiste più la famiglia tradizionale, molte famiglie sono in crisi ed è venuta meno la fede in Dio e nella Patria. Non ci interessano le adunate formali e celebrative.

La patria italica esiste solamente quando gioca la nazionale di calcio e viene suonato l’inno patriottico. Bisogna essere concreti e realisti.

I dati sociologici ci parlano della crisi delle vocazioni religiose e di molti credenti che non frequentano più le chiese e non vanno a messa.

“Dio, patria e famiglia” è rimasto uno slogan buono solo e conveniente per la destra politica e per la Meloni che raccatta consensi e voti. La premier, sua madre e sua sorella sono separate dai rispettivi mariti. Nulla di grave.

Un fatto normale nella società contemporanea e per tale motivo non ci vengano a raccontare la favoletta di “Dio, patria e famiglia”, narrata dai Fratelli di Italia, fratelli e sorelle di Italia, fratelli e sorelle coltelli, i tanti Abele e i tanti Caino di Italia. I fatti sono incontestabili. Le opinioni politiche si possono criticare.

Bisogna essere concreti e realisti. Basta con le magiche illusioni e con gli ammiccamenti e le strizzate d’occhio. Siamo nel terzo millennio e non nel secolo scorso. Conosco il triste dolore di tante famiglie spaccate e separate.

La smettano quelli della destra di manipolare i sentimenti della gente con la retorica buonista della tradizione conservatrice e reazionaria. I problemi degli italiani sono ben altri: i salari fermi che non crescono; l’aumento dei prezzi al supermercato e la crescita del costo della vita; la disoccupazione giovanile che porta i giovani, in cerca di lavoro, ad andare via; le guerre, la crisi climatica e le devastazioni ambientali.

Ho sempre pensato che l’ateismo sia un errore perché è una contraddizione logica in termini: perché negare ciò che non esiste? Se Dio non esiste perché lo neghi? Non è così semplice. L’uomo non è solo carne, è anche spirito, sentimenti, affetti, emozioni. Io ho una fede personale e credo nel Dio dell’incontro, una esperienza mistica che ho fatto tanto tempo fa e nella quale credo. Un mondo senza Dio è un incubo, io preferisco sognare!

La fede è un atteggiamento mentale radicale che non conosce le contraddizioni umane anche se viene provata dall’uomo: c’è o non c’è. Esiste la fede umana nella vita: tale fede è di natura divina? Non può essere un discorso razionale. Esiste la natura poetica della fede, l’ispirazione divina dei poeti.

Tonino Calà

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