La III C del Liceo Scientifico “Volta” premiata: Da Gessolungo a Modello di Sviluppo Sostenibile

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CALTANISSETTA – Unire il dolore della storia dei carusi con le più innovative prospettive di sviluppo sostenibile: è questa la formula che ha portato la classe III C del Liceo Scientifico “Alessandro Volta”, guidata dal Dirigente Scolastico Prof. Vito Parisi, a un prestigioso traguardo.

Il loro video-progetto, intitolato “Gessolungo: Dalla Memoria allo Sviluppo Sostenibile”, si è aggiudicato il Secondo Premio al I Concorso Archeologico Nisseno intitolato a “Nino Anzelmo” e “Letterio Zirilli”, indetto dall’Associazione Archeologica Nissena.

Nato nell’ambito della programmazione dei Docenti del Consiglio di classe per l’Educazione Civica e l’Orientamento, il progetto ha trasformato il sito minerario dismesso di Gessolungo in un vero e proprio laboratorio didattico, grazie anche alla significativa collaborazione con l’Università Roma Tre.

Il lavoro si è sviluppato su due pilastri fondamentali:

  • La Memoria, la Storia e la Letteratura: L’analisi storica e letteraria è iniziata con l’integrazione di un toccante estratto dall’intervista al Signor Filippo Infuso, ex minatore, l’analisi di diversi testi letterari e la lettura della poesia “Miniera” della poetessa nissena Teresita Zurli, dando voce al passato. Gli studenti si sono impegnati poi in una visita all’Archivio di Stato per consultare documenti originali sulle miniere, arricchendo così la ricerca con fonti storiche primarie.
  • L’Analisi Geologica e Scientifica: Gli studenti hanno analizzato l’altopiano gessoso-solfifero. Questo studio ha permesso di comprendere l’impatto ambientale delle miniere e, soprattutto, le loro potenzialità di recupero, constatando come la conoscenza scientifica sia indispensabile per trasformare criticità territoriali in opportunità.

Il fulcro dell’elaborato è il progetto di riqualificazione ideato dalla classe. Gli studenti hanno immaginato un possibile futuro per l’area di Gessolungo, includendo una sezione di Orientamento che approfondisce le figure professionali necessarie per un intervento di recupero territoriale.

Gli studenti hanno sottolineato la validità della metodologia utilizzata: “Gli incontri con il Prof. De Giudici – che ci ha illustrato come riqualificare le miniere dal punto di vista energetico – e con il geologo Dott. La Rosa – che ci ha guidati alla scoperta della miniera di Gabara, oggi riqualificata a museo – l’intervista con l’ex minatore Infuso e la ricerca all’Archivio di Stato, dove siamo stati guidati dal Direttore Dott. Alessandro Molteni e dalla Dottoressa Marisa Falzone, ci hanno permesso di intrecciare voci diverse: della storia, della scienza e della progettazione futura, in un racconto dinamico e coerente.”

Il risultato è un importante riconoscimento all’impegno e all’approccio innovativo del progetto. I docenti Capobianco, Gallo Afflitto, Mistretta, Nicosia, Scarlata, Raimondi e Torregrossa, insieme al Dirigente Scolastico Prof. Vito Parisi, si congratulano con la classe III C per l’eccellente traguardo. L’auspicio è che questo video diventi un modello e un invito a riflettere su come ogni sito dismesso possa trasformarsi in un laboratorio di innovazione e sviluppo per il futuro della Sicilia.

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