La Nissa pareggia a Milazzo. Domenica prossima partitissima con la Reggina

Ottavio Rizza
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La Nissa si presenta allo stadio Marco Salmeri di Milazzo da capolista, seppure in coabitazione con Savoia e Nuova Igea Virtus. Il Milazzo è a soli 3 punti dalle 3 squadre che hanno chiuso in testa il girone d’andata.

La partita inizia nel peggiore dei modi per i biancoscudati: al 3′ il centravanti La Spada porta in vantaggio il Milazzo con un rasoterra dal centro dell’area di rigore, a seguito di un calcio d’angolo “regalato” e di un’inspiegabile “dormita” della difesa nissena.

Al 9′ ancora La Spada ha la possibilità di raddoppiare, ma, presentatosi a tu per tu con il portiere biancoscudato, non riesce a centrare lo specchio della porta.

Al 26′ altra azione da gol per i padroni di casa: Megna salva sulla linea un pallone che stava per varcare la linea di porta, con un bel recupero dopo una splendida rincorsa.

Si va al riposo con i padroni di casa meritatamente in vantaggio, con una Nissa che non si è resa mai particolarmente pericolosa.

Da segnalare il terreno di gioco in pessime condizioni e ciò, di certo, non ha aiutato la Nissa che doveva cercare di imporre il proprio gioco per cercare di recuperare una partita che si è messa subito in salita.

Nel secondo tempo i biancoscudati si presentano in campo con tre sostituzioni: il neo acquisto Lanza al posto di Megna, Agnello al posto di Provenzano, De Felice al posto di Marino. È una Nissa a trazione anteriore con il tridente offensivo Terranova, Alagna, De Felice.

Solo al 58′ la Nissa si fa vedere in avanti con uno spunto interessante di Terranova che salta il proprio uomo, converge verso il centro ma il suo tiro è debole e facilmente parato dal portiere di casa.

La Nissa comincia a prendere in mano le redini del gioco. La partita è cambiata rispetto al primo tempo: si gioca prevalentemente nella metà campo del Milazzo.

Grazie al calo fisico del Milazzo e grazie ad un approccio alla partita da parte dei biancoscudati più aggressivo rispetto al primo tempo, il baricentro della Nissa si è spostato in avanti ed è la Nissa a fare la partita.

Al 67′ c’è un’azione isolata del Milazzo e viene annullato il raddoppio; non ci sono state proteste da parte dei giocatori di casa.

Al 70′ entra Kragl al posto di Rotulo.

Al 76′ ci prova Alagna con un diagonale dal limite dell’area che esce di molto alla destra del portiere.

Il pareggio “sembra nell’aria” e, infatti, all’80’ arriva. Punizione dalla tre quarti e perfetta “torre” di Alagna che “sale in cielo” con uno splendido gesto atletico e serve un impeccabile assist a De Felice che non può sbagliare da pochi passi dalla linea di porta.

All’82’ gol di testa annullato alla Nissa per una spinta di un attaccante nisseno in area di rigore.

Al 92′ il Milazzo si rende pericoloso con una punizione dal vertice dell’area, ma fortunatamente l’azione si conclude con il pallone ben saldo nelle mani di Castelnuovo.

Infine al 94′ occasionissima per il Milazzo, ma da pochi passi il difensore dei mamertini Dama tira alto sulla traversa.

Finisce 1 – 1. Tutto sommato un risultato giusto: nel primo tempo meglio il Milazzo, nel secondo tempo meglio la Nissa.

Per la Nissa era importantissimo fare risultato a Milazzo e presentarsi alla partitissima in casa di domenica prossima con la Reggina con il morale alto.

Il buon secondo tempo della Nissa ci deve fare ben sperare per il match clou dell’11 gennaio.

Per provare a battere la Reggina ci vorrà una grande Nissa, e ci vorrà un grande pubblico sia numericamente che per quanto riguarda il calore e la spinta che dovrà trasmettere ai biancoscudati.

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