Il nuovo cortometraggio di Salvatore Riggi affonda le proprie radici in ciò che ha fatto grande la nostra Settimana Santa e la nostra città: l’arte, la fede e la devozione. “Ho voluto raccontare non soltanto una tradizione, ma soprattutto l’umanità che vi è dietro. – dichiara Salvatore Riggi – Quell’emozione pura, ingenua, bambina che si nasconde dietro ogni gesto. Ogni anno assistiamo alla processione della Real Maestranza e ne possiamo ammirare la solennità, ma per fare ciò che è sacro, ciò che è solenne, ogni azione deve essere intrisa di emozioni e umanità. E non perché la gente non le conosca, ma perché l’essere umano ha bisogno di “vedere” per “rivedersi”. Sono quelle le emozioni che racconto, quelle che, probabilmente, sono state le prime che ci hanno fatto innamorare della Settimana Santa quando eravamo bambini. I temi dell’infanzia, e del ricordo sono centrali in questo cortometraggio. L’obiettivo, come sempre, è quello di parlare di generazioni e della trasmissione di una tradizione, ma anche suggerire un ritorno. Il ritorno ad amare la nostra città come quando eravamo bambini. Riguardarla con quegli occhi freschi che sapevano immaginare un futuro.”
Due giorni di proiezione al Teatro Margherita, il 13 e il 14 marzo, con due turni di proiezione al giorno (18,00 e 20,00) ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria

