La PA tarda a pagare, Faraone porta il caso alla Camera: “Stop a sanzioni e interessi”

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Niente sanzioni e interessi di mora per cooperative sociali, imprese sociali ed enti del Terzo settore che non riescono a rispettare gli obblighi fiscali e contributivi a causa dei ritardi nei pagamenti della pubblica amministrazione. È una delle misure che il deputato Davide Faraone chiede al Governo di valutare in un’interpellanza al ministro dell’Economia e delle Finanze.

L’iniziativa parlamentare raccoglie le istanze e le preoccupazioni sollevate da Fabio Ruvolo, presidente della cooperativa sociale Etnos di Caltanissetta, sul paradosso di realtà che vantano crediti nei confronti della Pa ma che, nell’attesa di ricevere quanto dovuto, devono continuare a sostenere stipendi, contributi, imposte e costi di gestione.

Faraone chiede al Governo di valutare, nei casi in cui sia dimostrato che l’inadempimento fiscale o contributivo è stato determinato dal ritardo della pubblica amministrazione, la sospensione o l’esclusione delle sanzioni, la non applicazione degli interessi di mora e forme di rateizzazione agevolata. Tra le ipotesi anche la sospensione delle procedure cautelari ed esecutive fino all’effettivo pagamento dei crediti.

Nell’interpellanza viene inoltre chiesto al Governo se disponga di dati aggiornati sui tempi medi di pagamento delle pubbliche amministrazioni nei confronti delle cooperative sociali, delle imprese sociali e degli enti del Terzo settore e quali iniziative intenda adottare per garantire il rispetto dei termini previsti dalla normativa.

Faraone sollecita infine l’introduzione di un sistema pubblico di monitoraggio dei debiti e dei tempi di pagamento e il rafforzamento dei meccanismi di compensazione tra crediti vantati nei confronti della pubblica amministrazione e debiti fiscali e contributivi.

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