La “Restanza” e la Conferenza Regionale sulle Politiche Giovanili di ANCI e ANCI Giovani Sicilia 20 e 21 febbraio. Proposte concrete

redazione
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dal Consigliere comunale di Montedoro Federico Messana riceviamo e pubblichiamo:

Che lo spopolamento e la fuga dei giovani al nord e all’estero per mancanza di lavoro siano il problema più drammatico del nostro paese e di tutti i piccoli comuni, ma più in generale dell’intera Sicilia e del Meridione, è notorio ed è inutile ripetercelo.

Per questo auspico che all’assemblea dell’ANCI partecipi anche una delegazione dei pochissimi giovani che ancora rimangono in paese e vorrebbero restarvi.

Siccome penso che non si debba mai perdere la speranza e per costruire un futuro meno sconfortante di come appare si debbano tentare tutte le strade e fare tutti gli sforzi possibili, evitando però chiacchiere vuote ed inutili, mi permetto di elencare le cose concrete che si potrebbero fare subito nel nostro paese, senza attendere miracolosi interventi, per altro improbabili, da parte dello Stato e della Regione.
In questo momento il Comune dispone di cospicue risorse finanziarie e di tanti beni immobili che, se ben utilizzati, consentirebbero la creazione di una quindicina di posti di lavoro, non importa se a tempo pieno o part-time, a tempo indeterminato o determinato. Questi posti di lavoro -oggi- per i giovani del nostro paese rappresenterebbero –come si dice– una vitale boccata d’ossigeno e un segnale di speranza.
Si comincino a fare subito le cose concrete e possibili, anche se piccole cose, e strada facendo non può escludersi che possano emergere più promettenti possibilità di sviluppo, in questo momento non prevedibili.
Ciò che bisogna assolutamente non fare è non far niente, rimanere inerti in attesa.

ELENCO DI CIO’ CHE SI POTREBBE FARE, PER E CON I GIOVANI, IN UN BREVISSIMO ARCO DI TEMPO.

  • Apertura dell’hotel Sicania di proprietà del Comune, immotivatamente chiuso da anni. L’affidamento in gestione per un congruo numero di anni si potrebbe riservare ai giovani di età inferiore ai 35/40 anni.
  • Affidamento in gestione del “corpo centrale” di pertinenza comunale e dei terreni circostanti del Mercato alla Produzione di contrada Pietrevive. In questa parte del mercato, da anni come l’hotel, immotivatamente abbandonata e in condizioni di penoso degrado, si potrebbero avviare le più disparate attività. Dalla vendita di prodotti agricoli e/o per l’agricoltura all’allevamento di animali da cortile, dalla organizzazione, di concerto con le scuole, di una fattoria didattica all’attivazione di un punto di ristoro, e così via. Anche in questo caso, l’affidamento potrebbe essere riservato ai giovani di età inferiore ai 35/40 anni.
  • Massima valorizzazione del polo turistico e didattico culturale composto dal percorso museale (8 musei etnoantropologici, compreso il Museo della Zolfara), dell’Osservatorio Astronomico, del Planetario e del Parco Urbano (30 ettari di terra).
    Attorno a questo polo si potrebbe costruire il futuro del paese, investendo sul piano progettuale (sono innumerevoli le cose che si possono fare per arricchirlo e valorizzarlo) e finanziario.
    In primo luogo, occorre chiedere senza altri indugi, al Consorzio universitario di Caltanissetta l’istituzione a Montedoro di un corso di astronomia.
    Attualmente, questa realtà, forse unica in Sicilia, è fortemente sottoutilizzata. Non vengono garantite neanche le più indispensabili manutenzioni ordinarie, basti dire che il secondo piano del Museo della Zolfara è chiuso da anni a causa di una infiltrazione di acqua che potrebbero riparare gli stessi manutentori del Comune.
    Un atteggiamento verso questa realtà meno disfattista e più costruttivo non solo aiuterebbe lo sviluppo del paese specie nel settore turistico-culturale ma favorirebbe la creazione di non meno di 2-3 posti di lavoro stabile.
  • La riapertura della biblioteca comunale, di fatto chiusa da anni, non è ulteriormente rinviabile. Occorre restituire al paese e soprattutto ai giovani un servizio che dovrebbe essere prioritario su tutti gli altri, provvedendo subito alla ricatalogazione del suo patrimonio librario (22mila volumi) e al ripristino della possibilità della lettura in loco e di prendere i libri in prestito. Ciò consentirebbe la creazione di un posto di lavoro anche se part-time (3/4 ore al giorno).
  • In questo momento il campo sportivo e l’attiguo campetto polivalente coperto sono privi di un custode che se ne prenda cura stabilmente. Nulla osta che questo servizio venga affidato subito in convenzione, creando così un posto di lavoro e garantendo quanto meno le più indispensabili condizioni di pulizia e manutenzione.
  • Il verde pubblico, a parte qualche sporadico intervento, di fatto versa in condizioni di sostanziale abbandono. È indispensabile che una unità lavorativa, anche part-time (3/4 ore al giorno), si occupi con continuità della villa Cozzo Tondo e dei tanti altri spazi di “verde” che ci sono nel paese.
  • Il teatro comunale, molto bello, e il salone delle feste sottostante non sono utilizzati. Superfluo spiegare le tante attività, non solo culturali, che vi si potrebbero svolgere. Ovvio mi sembra il coinvolgimento dei giovani nella gestione del teatro, anche per i risvolti di carattere educativo.
  • L’immobile comunale anch’esso mai utilizzato di via Vittorio Emanuele, attiguo al centro culturale Leonardo Sciascia, si potrebbe affidare ai giovani e farne il cuore delle politiche giovanili: sede di “informa giovani” e di un collegamento permanente con gli emigrati montedoresi sparsi in tutto il mondo, propulsore dello svolgimento di corsi di formazione e di idee e iniziative mirate a implementare la cultura civica e la partecipazione alla costruzione del futuro del paese.
  • L’elenco potrebbe continuare, perché sono una miriade, forse non solo a Montedoro, le iniziative che si potrebbero mettere in campo, con una spesa irrisoria, per favorire la “Restanza” dei giovani. Manca, purtroppo, verso questi problemi la giusta attenzione sia da parte delle istituzioni sia da parte degli stessi giovani che, scoraggiati dalle difficoltà che occorre superare per restare, preferiscono la soluzione più semplice della partenza.
  • La “Restanza” dei giovani è un problema complicatissimo, si discuta pure di tutte le sue implicazioni di carattere economico, culturale, politico, sociale ecc. ecc., ma si cominci subito a dare loro segnali concreti di speranza, facendo subito tutte le cose che si possono fare.
  • PERCHE’ NON ORGANIZZARE NEL TEATRO COMUNALE, SU QUESTO TEMA, UN BEL CONFRONTO DI IDEE APERTO ALLE AMMNINISTRAZIONI E AI GIOVANI DEL VALLONE,  CHE IN SICILIA E’, FORSE, L’AREA PIU’ PESANTEMENTE COLPITA DALLO SPOPOLAMENTO?
  • Consigliere comunale Federico Messana

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