L’assessore regionale ai BB. CC. in visita a Caltanissetta si impegna per recuperare il sito archeologico di Sabucina

redazione
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L’assessore Vincenzo Lo Muto lo aveva evocato con una telefonata in diretta dal Consiglio Comunale, durante una movimentata seduta aperta dedicata allo stato dei beni culturali cittadini, di fronte alle associazioni che denunciavano l’incuria ed il degrado soprattutto dei siti archeologici di Sabucina e Gibil Gabib, lasciati in preda ai tombaroli e alle erbacce: l’assessore regionale Francesco Scarpinato via cellulare si era impegnato a venire a Caltanissetta a prendere diretta visione dello stato dell’arte.

Oggi 10 settembre l’incontro c’è stato: una visita operativa, al di fuori dell’ufficialità, dell’assessore Scarpinato con la Soprintendente ai BB. CC. AA Daniela Vullo, con la Direttrice del Parco Archeologico Donata Giunta e con l’assessore comunale Vincenzo Lo Muto. Un briefing “per affrontare sul campo criticità e problematiche legate al territorio e visionare la nuova sede di Santa Maria degli Angeli ormai prossima all’apertura – ha dichiarato l’assessore regionale – Abbiamo inoltre verificato l’avanzamento dei lavori di allestimento del Museo dei relitti greci e Museo archeologico regionale di Gela, affinché possano essere rispettati gli impegni assunti e garantita al più presto la pubblica fruizione. Sopralluogo anche all’area archeologica di Sabucina per la quale è in corso una rimodulazione di fondi regionali che consentirà la messa in sicurezza del sito anche con la video sorveglianza e il ripristino dei percorsi“.

Di fronte al sito archeologico di Sabucina, il più esteso della Sicilia, da anni ancora inagibile e in stato di abbandono, l’assessore, che lo ha visionato per la prima volta, si è impegnato a reperire risorse aggiuntive rispetto a quelle che ha dichiarato sono state rese disponibili e addirittura pronte per la gara d’appalto per riportare il sito in una condizione dignitosa.

Con la Soprintendente Daniela Vullo ha poi visitato il complesso di Santa Maria degli Angeli, con il convento ristrutturato che accoglierà gli uffici della Soprintendenza, il cui trasferimento è previsto nei primissimi mesi del prossimo anno. Per il quartiere più antico del centro storico nisseno, dalla storia millenaria, la presenza della Soprintendenza potrebbe essere l’occasione per reinserirsi a pieno titolo nella vita cittadina rivitalizzando il tessuto urbanistico e le reti di socializzazione.

Ribadita dall’assessore Vincenzo Lo Muto la disponibilità a mantenere attivo il collegamento istituzionale con l’omologo regionale e a seguire gli step operativi dei percorsi di recupero dei siti archeologici e di valorizzazione dei beni culturali del territorio cittadino.

I prossimi mesi dimostreranno inequivocabilmente se agli impegni verbali seguiranno fatti concreti e corrispondenti atti amministrativi.

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