“Le donne del Cinquecento in Sicilia”, 8 marzo a Palazzo Moncada

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Un 8 marzo dedicato alle grandi personalità femminili siciliane del ‘500 quello promosso dal Comune di Caltanissetta con l’Associazione Alchimia nel Lapidarium di Palazzo Moncada (Largo Barile) dove, domenica 8 marzo alle ore 18, si svolgerà la prima di una serie di conferenze dedicate a questo tema.

Dopo il saluto istituzionale dell’assessora alla Cultura e Vice-Sindaca prof. Giovanna Candura, si alterneranno gli interventi dell’arch. Daniela Vullo, Soprintendente ai BB.CC.AA. di Caltanissetta (“L’autoritratto al femminile nel XVI secolo. Sofonisba Anguissola artista e donna del suo tempo“), della prof. Rosanna Zaffuto Rovello, storica studiosa dei Moncada e del Rinascimento nisseno (“Una grande donna a Caltanissetta: Donna Aloisia Moncada“) e del dott Paolo Dinaro, storico (“Donna Costanza Moncada: il sangue non è acqua“).

Recente la scoperta del primo ritratto conosciuto di Donna Luisa Moncada, che governò Caltanissetta tra la fine del ‘500 e il ‘600, e che si può considerare la fondatrice della città moderna, che grazie anche alla sua politica matrimoniale diventò il centro di un potere feudale esteso in tutta la Sicilia, sede di una corte rinascimentale in cui artisti, musicisti e poeti animavano esperienze culturali degne di una capitale.

Sofonisba Anguissola, pittrice cremonese sposa di Fabrizio Moncada, quindi in qualche modo siciliana di adozione, fu apprezzata da Michelangelo Buonarroti e per oltre un decennio fu pittrice alla corte di Madrid, dipingendo i ritratti di quasi tutti i componenti della famiglia reale.

La grande storia del Rinascimento si è svolta anche nella nostra città, e il ruolo delle donne è stato fondamentale, in secoli in cui non era scontato che questo avvenisse.

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