“Mi illumino da me” il 9 marzo a Caltanissetta

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Mi illumino da me” – 8 marzo 2026
In occasione della Giornata internazionale della donna nasce a Caltanissetta l’iniziativa “Mi illumino da me”, promossa dalla Consulta Comunale Femminile e aperta all’adesione di associazioni, realtà del territorio, singoli cittadini e cittadine, per richiamare l’attenzione sulla carenza di illuminazione pubblica nelle vie dell’area Mercato e sul suo impatto sulla sicurezza urbana, in particolare per le donne.

Una città ben illuminata è più sicura, inclusiva e giusta. Per questo è già stata formalmente presentata una richiesta all’Amministrazione comunale per un intervento urgente di manutenzione e potenziamento degli impianti nelle vie interessate, insieme a trasparenza sui tempi e sulle modalità degli interventi con l’auspicio di un riscontro tempestivo e di un cronoprogramma chiaro delle azioni.

L’appuntamento pubblico
Lunedì 9 marzo 2026 alle ore 19.00 appuntamento in Piazza Pirandello per una passeggiata simbolica nelle vie del Mercato. Le partecipanti e i partecipanti illumineranno il percorso con le torce dei propri telefoni cellulari: un gesto semplice ma significativo per “accendere una luce” su un problema concreto e chiedere che nessuna e nessuno debba più illuminarsi da sé per sentirsi al sicuro.

Il “manifesto” dell’iniziativa ha raccolto un gran numero di adesioni sia da singoli sia da Associazioni:

Noi, cittadine e cittadini riuniti nell’iniziativa “Mi illumino da me”, affermiamo con forza che il diritto alla sicurezza e alla piena fruizione degli spazi pubblici è un diritto fondamentale.
Denunciamo che la carenza o l’insufficienza dell’illuminazione pubblica nelle vie del centro contribuisce a creare condizioni di insicurezza reale e percepita, incidendo in modo particolare sulla libertà di movimento delle donne e delle persone più vulnerabili.
Riconosciamo che la violenza di genere si previene anche attraverso politiche urbane attente: una città ben illuminata è una città più inclusiva, più sicura, più giusta.
Chiediamo:

  • interventi tempestivi di manutenzione e potenziamento dell’illuminazione pubblica;
  • monitoraggio costante delle condizioni delle strade e dei quartieri;
  • integrazione della prospettiva di genere nelle politiche urbane e nella pianificazione della sicurezza;
  • trasparenza sui tempi e sulle modalità degli interventi;
  • ascolto delle esperienze e delle segnalazioni della cittadinanza.

  • Rifiutiamo l’idea che sia normale adattarsi al buio, limitare i propri movimenti o convivere con la paura.
  • Affermiamo che una città che illumina le proprie strade illumina anche le possibilità, le relazioni, la libertà. Con questo gesto simbolico accendiamo una luce sul problema e chiediamo un impegno concreto affinché nessuna e nessuno debba più “illuminarsi da sé” per sentirsi al sicuro.
  • Perché la sicurezza è un bene comune. Perché la libertà di muoversi appartiene a tutte e tutti.
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