Mussomeli, Forza Italia: “La bacchetta magica vale solo per gli altri?”

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da Forza Italia di Mussomeli riceviamo e pubblichiamo:

Abbiamo ascoltato l’intervento di Giuseppe Catania e letto le sue dichiarazioni sulla sanità della provincia di Caltanissetta.

La critica politica è legittima. Ma quando si giudicano gli altri bisognerebbe usare lo stesso metro che si usa per se stessi.

Catania punta il dito soprattutto sui circa 75 milioni di euro di mobilità sanitaria negativa del 2024, cioè sulle risorse che seguono i cittadini che scelgono di curarsi fuori provincia.

Il dato è vero. Ma manca un particolare importante: l’attuale Direzione dell’ASP si è insediata soltanto nel luglio 2024.

Come si può attribuire a chi arriva a metà anno il risultato dell’intero 2024?

E soprattutto, perché fermarsi lì?

Nel 2025, primo anno pieno della nuova gestione, il saldo della mobilità sanitaria recupera circa 4 milioni di euro. Anche la mobilità attiva, cioè i pazienti che scelgono le nostre strutture, migliora di circa 1,6 milioni, di cui circa 700 mila euro per l’attività ospedaliera.

I problemi non sono finiti. Ma se raccontiamo i numeri, raccontiamoli tutti.

E a Mussomeli cosa è successo?

Visto che a parlare è chi ha amministrato Mussomeli per oltre un decennio, guardiamo proprio all’ospedale della nostra città.

Al “Maria Immacolata Longo”, rispetto al 2023, nel 2025 i ricoveri sono aumentati di circa il 29% e il valore dell’attività ospedaliera di oltre il 31%.

Ma il dato forse più semplice da capire riguarda le prestazioni ambulatoriali: da circa 73 mila a oltre 152 mila.

Un aumento del 108%. In parole povere: sono più che raddoppiate.

E dietro questi numeri c’è soprattutto il lavoro quotidiano di medici, infermieri, tecnici, operatori e personale amministrativo, che continuano a garantire i servizi anche in condizioni non sempre facili.

Poi c’è la bacchetta magica

Catania chiede più personale, meno liste d’attesa e più servizi. Richieste legittime.

Ma allora lo stesso metro va applicato al Comune di Mussomeli, che Catania ha amministrato per oltre un decennio e nel quale continua oggi ad avere responsabilità.

Il dissesto è ormai alle spalle dal 2021 e, dopo il cambio del sindaco, è stata evidenziata una disponibilità di cassa superiore ai 5 milioni di euro, rivendicata come risultato della precedente gestione. Tanto che già nel 2025 lo stesso Comune annunciava il potenziamento dell’organico con nuove assunzioni.

E allora la domanda è semplice: perché settori fondamentali continuano a soffrire per la carenza di personale?

La Polizia Municipale e i Servizi Sociali operano con organici ridotti rispetto alle esigenze di una popolazione di circa diecimila abitanti e di un territorio molto vasto. Anche negli uffici finanziari e tributari, nell’area tecnica, amministrativa e negli altri servizi, il personale rimasto deve sostenere carichi di lavoro sempre più pesanti.

Nel frattempo, nel 2026 sono state confermate anche le aliquote IMU già vigenti.

Potremmo allora chiedere: perché non si è fatto di più e perché non si è assunto prima?

Ma sappiamo che amministrare significa fare i conti con norme, concorsi, bilanci, vincoli e tempi.

Ed è proprio questo il punto: se questa spiegazione vale per il Comune di Mussomeli, deve valere anche per l’ASP.

Liste d’attesa: servono risultati, non slogan

Anche sulle liste d’attesa bisogna essere chiari: il problema esiste e va affrontato.

L’ASP ha seguito le indicazioni regionali, riorganizzando le agende e attivando anche le agende Fast Track, cioè percorsi più rapidi per determinate prestazioni sulla base delle priorità previste.

C’è ancora da fare? Certamente.

Quanto poi alle liste d’attesa, aspettiamo volentieri i suggerimenti dell’ex On. Catania per sapere concretamente come possano essere ulteriormente anticipate le prestazioni, perché ridurre i tempi richiede personale, organizzazione e risorse. Non basta uno slogan.

E poi ci sono le azioni legali

Catania chiede conto anche delle iniziative legali dell’ASP e dei relativi costi.

Chiedere trasparenza è legittimo e gli incarichi soggetti a pubblicazione possono essere controllati.

Va però ricordato che una querela e un ricorso al TAR sono due strumenti completamente diversi e come tali devono essere raccontati.

Alla fine restano i fatti

L’attuale Direzione dell’ASP si insedia nel luglio 2024.

Nel 2025 il saldo della mobilità recupera circa 4 milioni di euro e migliora anche la mobilità attiva.

A Mussomeli aumentano i ricoveri e le prestazioni ambulatoriali più che raddoppiano rispetto al 2023.

Questo non significa che tutto vada bene. Significa semplicemente che quando si racconta la sanità bisogna raccontare tutti i numeri, non soltanto quelli utili alla polemica.

I problemi della pubblica amministrazione non si risolvono dall’oggi al domani.

Vale per l’ASP. Vale per il Comune. Vale per tutti.

Perché la bacchetta magica non esiste.

E prima di pretendere miracoli a casa degli altri, forse è sempre utile ricordare quanto sia difficile realizzarli anche a casa propria.

Il Segretario Cittadino,
l’Ufficio Politico ed il Gruppo Consiliare
di Forza Italia

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