Nella nostra bella e feroce Italia

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di Leandro Janni

Crescono sempre di più, nella nostra bella e feroce Italia, le disuguaglianze. Le ingiustizie. Cresce sempre di più, nella nostra bella e feroce Italia, il divario tra ricchi e poveri. E’ evidente che questo stato di cose rischia di mettere in pericolo la tenuta delle istituzioni democratiche. Pertanto, servono politiche pubbliche che siano capaci di redistribuire la ricchezza, capaci di ridurre le disuguaglianze economiche. Serve una politica capace di restituire autorevolezza alle istituzioni democratiche. Sia chiaro: non si tratta di “invidia sociale” (come avrebbe detto Berlusconi – e i suoi epigoni), ma di giustizia. E’ altrettanto evidente che un governo di destra, come quello guidato da Meloni-Salvini-Tajani, ha accentuato notevolmente il divario tra ricchi e poveri. D’altronde, le politiche di destra portando – storicamente, inesorabilmente – a profonde disuguaglianze e ingiustizie sociali e di diritto.

E dunque? Dunque ci vuole più giustizia sociale. Ci vuole una politica progressista. Ovvero una politica capace di sostenere la necessità di un’evoluzione e di un cambiamento continuo della società attraverso riforme e politiche innovative orientate al miglioramento delle condizioni umane, all’uguaglianza e ai diritti. Una politica che vada oltre lo status quo e punti decisamente alla difesa e al rilancio dei beni comuni, della sanità e della scuola pubblica come strumenti fondamentali di democrazia ed emancipazione. Una politica, dunque, che fortifichi la democrazia e garantisca a tutti diritti civili e possibilità di inclusione e progresso sociale. E ci vuole anche una politica dallo sguardo ampio, che tenga vivo il sogno di un mondo in pace, senza odio e violenza e che combatta contro la pena di morte, la tortura e contro ogni altra sopraffazione fisica o morale e ogni illegalità.

Prof. Leandro Janni 

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