Nissa – Igea Virtus 1 – 1. Occasione sprecata dalla Nissa, non più artefice del proprio destino

Ottavio Rizza
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Il pubblico nisseno lancia un chiaro messaggio al patron Giovannone (applauditissimo) anche per il futuro: quando la squadra lotta per la vittoria del campionato il Tomaselli è gremito

Brutta battuta d’arresto per la Nissa che sembrava lanciatissima verso la testa della classifica. Il Marco Tomaselli oggi era gremito: i tifosi nisseni hanno risposto nel miglior modo possibile agli appelli lanciati in settimana, miranti a riempire lo stadio.

Il pareggio casalingo della Nissa è un brutto passo falso che respinge i biancoscudati indietro in classifica, a 3 punti da Savoia e da Igea Virtus e ad un punto dall’Athletic Palermo (ma potenzialmente a 4 punti dai palermitani che hanno una partita in meno); inoltre, la Reggina ha raggiunto in classifica i biancoscudati.

I rimpianti sono tantissimi, anche perché la Nissa è riuscita a passare subito in vantaggio ed ha, pertanto, avuto la possibilità di impostare tatticamente la partita con il vantaggio di poter ripartire e colpire sfruttando gli spazi che avrebbe lasciato l’Igea Virtus. Purtroppo la Nissa non ha sfruttato questo grande vantaggio tattico e non è stata in grado di chiudere la partita. Va detto che è stata anche sfortunata perché l’Igea Virtus, pur meritando il pareggio, sino al momento del gol di Samake, arrivato al 76′, aveva impegnato solo una volta il portiere Castelnuovo, al 15′ del primo tempo.

Resta, quindi, l’amaro in bocca perché oggi la vittoria avrebbe proiettato la Nissa ad un solo punto dalla prima posizione, e avrebbe determinato una grandissima spinta psicologica per la squadra e per l’ambiente per affrontare le ultime 8 giornate con il morale altissimo.

E passiamo alla cronaca.

Al 4′ Nissa già in vantaggio: punizione dalla tre quarti calciata magistralmente da capitan Agnello, di testa svetta Alagna e per il portiere dell’Igea Virtus non c’è nulla da fare.

Al 15′ Castelnuovo fa un vero e proprio miracolo ed evita il pareggio: dopo aver respinto un tiro non irresistibile dal limite dell’area, fa un intervento strepitoso su un attaccante dell’Igea Virtus che si era avventato sulla respinta e che da pochi passi dal portiere ha calciato in rete

Al 41′ occasione da gol per l’Igea Virtus: sulla destra un attaccante della squadra ospite supera di potenza il proprio uomo e dalla linea di fondo serve al centro dell’area un pallone che viene calciato fuori dallo specchio della porta.

La Nissa risponde con una bellissima azione al 44′, ma la difesa ospite si salva.

Il primo tempo finisce 1 – 0 per la Nissa.

Nella prima parte del secondo tempo si registra una sterile supremazia degli ospiti, che però non si rendono mai pericolosi.

Al 65′ Rotulo si libera all’interno dell’area e mette al centro un pallone invitante che nessuno dei propri compagni è lesto a mettere in rete.

Al 69′ bella azione della Nissa, avviata con un gran cambio di marcia di Rotulo, che serve alla propria destra Alagna: il pallone ritorna a Rotulo che calcia alto sulla traversa.

Al 76′ pareggio dell’Igea Virtus: grave disattenzione della difesa biancoscudata e l’ex Samake da pochi metri dalla linea di porta, con un bel tocco tutt’altro che “semplice”, ristabilisce la parità.

Subito dopo il gol subito, mister Di Gaetano fa 4 sostituzioni: escono Tamajo, Agnello, De Felice e Palermo, entrano Napolitano, Cittadino, Terranova e Kragl.

La Nissa, dopo il pareggio subito, non riesce a cambiare marcia.

Al 91′ bella punizione dal limite di Terranova: il portiere ospite si distende alla propria sinistra e devia in calcio d’angolo.

Finisce 1 – 1 tra la delusione del pubblico nisseno.

L’amarezza è tanta perché oggi la Nissa avrebbe potuto vincere, e ad un quarto d’ora dalla fine, con il portiere biancoscudato inoperoso dal 15′ del primo tempo, sembrava che la partita fosse indirizzata verso l’1- 0 finale.

Adesso il campionato si ferma: si riprenderà il 15 marzo con la trasferta a Messina. Purtroppo la Nissa per vincere il campionato non sarà più artefice del proprio destino, ma occorrerà non solo fare più punti possibili, ma anche sperare in qualche battuta d’arresto delle squadre che la precedono. Sperare non costa nulla.

Oggi un aspetto positivo c’è stato ed è stato il messaggio inequivocabile del pubblico nisseno al patron Luca Giovannone, (applauditissimo al suo arrivo in tribuna): se, anche nel futuro, la Nissa lotterà per andare in C lo stadio sarà gremito.

foto di Alessandro Cosentino

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