“Noi per la salute – Tina Anselmi” interviene sulla disciplina dei RAO per le prescrizioni

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dal Consiglio Direttivo dell’APS “Noi per la salute – Tina Anselmi” riceviamo e pubblichiamo:

DOCUMENTO SUI RAO ( RAGGRUPPAMENTI DI ATTESA OMOGENEI )
I documenti di indirizzo ai medici prescritti emanati da alcune ASP relativamente al rispetto delle classi di
priorità previste dai RAO ( Raggruppamenti di Attesa Omogenei ) nelle prescrizioni mediche di esami
diagnostici o prestazioni specialistiche, paiono tendenti quasi ad individuare un arbitrio nei criteri adottati
dagli stessi prescritti.
E’ invece opportuno ricordare a tutti che la disciplina dei RAO è intesa dagli stessi estensori come un
ausilio fornito ai prescritti e non certo un’imposizione, laddove materialmente recita: “ le indicazioni
cliniche con i relativi tempi di attesa sono indicazioni di aiuto alla decisione per il medico che prescrive la
prestazione
, coerenti con l’appropriatezza clinica “.
Nella nota della Corte di Cassazione , sez.4 penale, sentenza 2 Marzo 2011 N° 8254 il rispetto delle “ linee
guida “, quindi , nulla può aggiungere o togliere al diritto del malato di ottenere le prestazioni mediche
più appropriate né all’autonomia ed alla responsabilità del medico nella cura del paziente.
D’altra parte, lo stesso sistema sanitario, nella sua complessiva organizzazione , è chiamato a garantire il
rispetto dei richiamati principi, di guisa che a nessuno è consentito di anteporre la logica economica alla
logica della tutela della salute,
né di diramare direttive che, nel rispetto della prima, pongano in secondo
piano le esigenze dell’ammalato.
Mentre il medico, che risponde anche ad un preciso codice deontologico, che ha in maniera più diretta e
personale il dovere di anteporre la salute del malato a qualsiasi altra esigenza e che si pone , rispetto a
questo, in una chiara posizione di garanzia, non è tenuto al rispetto di quelle direttive, laddove esse siano
in contrasto con le esigenze di cura del paziente, e non può andare esente da colpa ove se ne lasci
condizionare, rinunciando al proprio compito e degradando la propria professionalità e la propria
missione a livello ragionieristico.

La nostra Associazione “ Noi per la salute “ Tina Anselmi nel sostenere l’opera dei Professionisti che
operano nel rispetto delle esigenze di cura dei pazienti tutelando il sacrosanto diritto costituzionale dei
loro Assistiti si è spesa e si spenderà nel futuro a sostenere tutte le azioni rivolte all’efficenza e al rispetto
del diritto alle cure nel nostro paese,
nel contempo denunciando le azioni intraprese ad esercitare un
grave condizionamento di opera a tutela dei pazienti.

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