Pasqua alla Favorita con i rosanero e con il Presidente Mattarella

Ottavio Rizza
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Il Palermo batte l’Avellino per 2 – 0 e resta in corsa per la promozione diretta in serie A.

Sappiamo bene che il giorno della Santa Pasqua si trascorre in famiglia, ma ciò non ha impedito che ben 27.783 spettatori abbiano assistito alla partita di calcio Palermo – Avellino. A fine partita, infatti, nei due maxischermi dello stadio è apparsa la scritta “27783 grazie”. Nella Città di Palermo c’è una gran voglia di serie A. Il coro che più di ogni altro i tifosi della curva nord hanno cantato nel corso della partita, rivolto alla propria squadra, è stato:

Non mollare mai, se ci crederai la riconquisterai: questa Città vuole tornare in A“.

Il Palermo ha vinto per 2 – 0 con un gol per tempo: sono stati due gol molto belli quelli di Palumbo al 12′ e di Ranocchia all’82’, gol che consentono al Palermo di restare agganciato alle prime 3 squadre in classifica, che sono Venezia, Frosinone e Monza. Con la meritata vittoria contro i “lupi” irpini, resta ancora viva per i rosanero la speranza di arrivare tra le prime 2 e garantirsi la promozione diretta in A: mal che vada il Palermo disputerà i playoff.

Sarà di estrema importanza la prossima partita, che si giocherà venerdì prossimo a Frosinone, per comprendere meglio verso quale direzione andrà il finale di campionato del Palermo.

La vittoria dei rosanero di mister Pippo Inzaghi è stata resa più semplice dall’espulsione dell’irpino Izzo, che ha lasciato la propria squadra in 10 sin dal 42′.

È stata una bella Pasqua per i tifosi del Palermo e per noi siciliani che amiamo il calcio e che desidereremmo vedere di nuovo la serie A in Sicilia.

Anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella era allo stadio per vedere la squadra della sua Città: nella stagione calcistica in corso è la seconda volta che accade. Era già stato in tribuna il 30 agosto 2025 per Palermo – Frosinone, in occasione della seconda giornata di campionato.

Ieri il Presidente Mattarella è stato inquadrato per circa un minuto dai 2 maxischermi del “Renzo Barbera”, qualche minuto prima che iniziasse la partita: per lui solo fragorosi applausi, neanche un fischio. In Italia non è affatto facile che un uomo politico sia accolto con soli applausi, senza alcuna contestazione.

Ieri a Palermo si è respirata aria di serie A, domenica prossima ad Acireale si spera che si possa respirare aria di serie C.

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