Perchè assumere un social media manager se esiste un Ufficio Stampa con due giornalisti che svolgono già le attività previste? Interrogazione dell’opposizione

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dai Consiglieri comunali di opposizione al Comune di Caltanissetta riceviamo e pubblichiamo:

Nei giorni scorsi abbiamo depositato un’interrogazione consiliare al sindaco Walter Tesauro per chiedere chiarezza sulla decisione della Giunta comunale di avviare un servizio sperimentale esterno di social media management e comunicazione digitale istituzionale, previsto dalla deliberazione n. 99 del 1° settembre 2026, su proposta dell’assessore alla Comunicazione e all’Identità Nissena Beniamino Pier Paolo Olivo.

Ci chiediamo perché il Comune di Caltanissetta dovrebbe destinare nuove risorse pubbliche a un servizio di comunicazione digitale quando dispone già di un Ufficio Stampa con due giornalisti assunti a tempo indeterminato, che da oltre due anni curano anche i canali social istituzionali dell’Ente?

Non contestiamo l’importanza di una comunicazione pubblica moderna, efficace e capace di raggiungere i cittadini attraverso i nuovi strumenti digitali. Al contrario, riteniamo che la comunicazione istituzionale sia fondamentale e che debba essere continuamente migliorata. Riteniamo tuttavia che ogni scelta deve essere motivata con dati, criteri trasparenti e una valutazione seria del rapporto costo / beneficio per la collettività.

La deliberazione della Giunta prevede un servizio che comprende la definizione della strategia digitale, la programmazione editoriale, la produzione di contenuti, la gestione delle pagine social, la realizzazione di video, fotografie e grafiche, il monitoraggio dei risultati, le campagne pubblicitarie a pagamento e persino il coordinamento della comunicazione digitale dell’Ente. Sono attività che, almeno in parte, si sovrappongono a quelle già svolte dall’Ufficio Stampa comunale.

I due giornalisti in servizio dal marzo 2024 hanno infatti assicurato una presenza continuativa sulle piattaforme istituzionali, realizzando contenuti e format come reel, caroselli, grafiche, video e stories su Facebook, Instagram e YouTube, oltre ad avviare il canale WhatsApp del Comune.

Non comprendiamo, quindi, quali carenze organizzative o professionali abbiano reso necessario ricorrere a un servizio esterno, né quali elementi oggettivi abbiano portato a ritenere insufficienti le competenze già presenti nell’Amministrazione. Vogliamo sapere se sia stata effettuata una ricognizione effettiva delle professionalità interne, come sia stata condotta, quali criteri siano stati utilizzati e quali risultati abbia prodotto.

Non siamo i soli ad aver sollevato queste perplessità. Il 9 settembre scorso, Assostampa Sicilia e GUS Sicilia sono intervenute pubblicamente sulla vicenda, chiedendo alla Giunta Tesauro di rivedere la decisione e richiamando la necessità di valorizzare l’Ufficio Stampa dell’Ente. Le due organizzazioni hanno evidenziato il rischio di sovrapposizioni di competenze e di spreco di risorse pubbliche, fino a sollevare la questione di un possibile danno erariale. Hanno inoltre sottolineato che il regolamento comunale attribuisce all’Ufficio Stampa la titolarità delle attività di informazione e comunicazione istituzionale.

Un ulteriore elemento da chiarire riguarda il coordinamento tra il nuovo incarico e l’Ufficio Stampa. Se il regolamento comunale riconosce a quest’ultimo la titolarità dell’informazione e della comunicazione istituzionale, occorre spiegare con precisione quali saranno i compiti del nuovo professionista, quali responsabilità gli verranno attribuite e come si eviteranno duplicazioni e sovrapposizioni.

La questione, in definitiva, non è se Caltanissetta debba comunicare meglio. La questione è se sia ragionevole impegnare ulteriori risorse pubbliche senza aver prima chiarito quali attività non possano essere svolte dal personale già in servizio, quali risultati insoddisfacenti siano stati eventualmente riscontrati e quale vantaggio concreto deriverebbe dall’affidamento esterno.

Come consiglieri di opposizione, riteniamo nostro dovere vigilare sull’utilizzo del denaro dei cittadini e chiedere conto delle scelte amministrative. Non accettiamo che si introducano nuovi incarichi e nuove spese senza una spiegazione trasparente delle necessità che li giustificano.

I Consiglieri comunali di opposizione

Dierna Felice, Gambino Roberto, Palermo Calogero, Petitto Annalisa, Scalia Federica, Turturici Armando, Vagginelli Carlo

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