“Precari Covid traditi e beffati: ‘L’ASP di Caltanissetta ci ignora, mentre altre province stabilizzano. È il caos nella gestione sanitaria’”
Il Comitato Lavoratori Covid Tecnici Informatici dell’ASP di Caltanissetta ha scritto alla Dirigenza dell’ASP Caltanissetta, oltre che ai deputati regionali, alla Giunta regionale di governo e agli organi di informazione la seguente lettera aperta che pubblichiamo integralmente:
Oggetto: Richiesta di chiarimenti e risposte concrete sulla stabilizzazione dei Tecnici Informatici precari dell’ASP di Caltanissetta, a fianco dei colleghi di Palermo
Gentili giornalisti, stimati vertici dell’ASP di Caltanissetta e onorevoli rappresentanti della Regione Siciliana,
Siamo al fianco dei colleghi di Palermo e ci associamo al loro profondo malumore. Facciamo nostra la denuncia della deputata Valentina Chinnici del Partito Democratico, che ha parlato di una “decisione ingiusta” dopo la bocciatura, in Commissione Bilancio, dell’emendamento per la stabilizzazione dei precari COVID. Le sue parole, che tradiscono “chi ha lavorato senza sosta durante la pandemia”, risuonano in noi con particolare forza e amarezza, perché riflettono una situazione che accomuna tutto il personale precario della sanità nelle nostre province.
Da anni, noi Tecnici Informatici dell’ASP di Caltanissetta abbiamo garantito servizi essenziali, operando in prima linea per supportare il sistema sanitario in un momento di crisi senza precedenti. Abbiamo partecipato a ben due avvisi di stabilizzazione, sperando in un giusto riconoscimento del nostro impegno e delle competenze acquisite sul campo.
Eppure, mentre altre figure professionali hanno visto il loro percorso concludersi con la firma di un contratto a tempo indeterminato, noi Tecnici Informatici rimaniamo in una condizione di incertezza, senza aver mai avuto la possibilità di concorrere per un posto fisso. A ciò si aggiunge una profonda disparità di trattamento rispetto ad altre province: mentre in altre ASP si è proceduto alla revisione della pianta organica, trovando il modo di stabilizzare numerose figure, l’ASP di Caltanissetta rimane inspiegabilmente ferma a soli tre posti disponibili.
A rendere la situazione ancora più inaccettabile è il fatto che, all’interno della nostra ASP, figure sanitarie siano state adibite a mansioni d’ufficio e tecnico-informatiche. Questo non solo penalizza il nostro legittimo inserimento, ma rappresenta un’evidente inefficienza e una gestione del personale non ottimale che danneggia l’intera sanità pubblica.
Chiediamo con forza e chiarezza alla Dirigenza dell’ASP di Caltanissetta e, in particolare, alla maggioranza dell’Assemblea Regionale Siciliana, di fornire delucidazioni urgenti e risposte concrete. Vogliamo sapere perché il nostro percorso di stabilizzazione si è interrotto e, più in generale, chiediamo le motivazioni che hanno portato alla bocciatura di un emendamento che era un atto di giustizia per tutti i precari COVID. Una decisione che colpisce in modo grave anche i nostri colleghi della provincia di Palermo, per i quali manifestiamo piena solidarietà.
Confidiamo nel vostro tempestivo riscontro e in un impegno concreto per dare a noi, e al nostro futuro, la dignità e la stabilità che meritiamo.
Distinti saluti,
Comitato Lavoratori Covid Tecnici Informatici dell’ASP di Caltanisetta

