dal Circolo AUT delle Rete degli Studenti Medi di Caltanissetta riceviamo e pubblichiamo:
Noi giovani studenti e studentesse siamo stanchi di assistere e di subire alla deriva bellica, autoritaria e sociale della nostra democrazia. Non resteremo a guardare mentre il nostro futuro viene messo in discussione. Lo abbiamo dimostrato in autunno riversandoci in milioni nelle piazze del nostro paese. È diventato ancora più lampante con i risultati del referendum in cui abbiamo trainato la vittoria del NO e lo abbiamo ribadito nell’oceanica piazza no kings del 28 marzo.
Di fronte a un Paese che investe nella guerra invece che nella formazione, rivendichiamo un cambio di rotta netto: servono risorse per per l’istruzione pubblica, per scuole e università, per garantire davvero il diritto allo studio e per costruire una società più giusta.
Per questo oggi come in autunno chiediamo che il 5% del pil del paese venga investito in istruzione pubblica e non in riarmo.
La nostra generazione vuole essere protagonista e lo sarà, dentro e fuori i luoghi d’istruzione.
Quello che lanciamo oggi è un messaggio chiaro: non accettiamo un presente fatto di precarietà, guerra e autoritarismo.
Dalle scuole vogliamo costruire partecipazione, consapevolezza e resistenza, rimettendo al centro la pace, i diritti e la giustizia sociale.
Questa mobilitazione è solo l’inizio: continueremo a organizzarci e a scendere in piazza perché il cambiamento passa anche e soprattutto da noi.
–Rete degli Studenti Medi Caltanissetta/ CircoloAUT

