Scuole, Croce Rossa e territorio insieme nel Festival dello Sviluppo Sostenibile 2026
Si avvia verso la conclusione il percorso di Ri-usi@mo – Comunità Circolare Urbana e di Ri-giochi@mo i progetti promossi da uno@uno insieme alla Croce Rossa Italiana e al Comune di Caltanissetta nell’ambito del Festival dello Sviluppo Sostenibile 2026 promosso da ASviS.
L’iniziativa, dedicata alla raccolta e al riuso di piccoli elettrodomestici e giocattoli funzionanti destinati alle famiglie vulnerabili del territorio, ha coinvolto in queste settimane scuole, associazioni, volontariato e cittadini in un percorso che ha unito sostenibilità ambientale, educazione civica e solidarietà sociale.

Secondo Nicolò Piave, il progetto ha prodotto risultati importanti soprattutto sul piano della divulgazione e della sensibilizzazione ambientale, riuscendo a coinvolgere circa 6.000 famiglie del territorio attraverso incontri nelle scuole e la diffusione digitale dei materiali educativi.
Nel corso delle attività, studenti e famiglie hanno potuto conferire piccoli elettrodomestici e giocattoli non più utilizzati ma ancora funzionanti, destinati successivamente a un percorso di recupero e riuso attraverso la rete solidale della Croce Rossa Italiana.

Il progetto ha registrato inoltre l’adesione di altri comuni della provincia, ampliando progressivamente la rete territoriale della raccolta e rafforzando il sistema di collaborazione tra scuole, enti e associazioni.
Un ruolo centrale è stato svolto dagli istituti scolastici aderenti, che hanno trasformato la partecipazione al progetto in una concreta esperienza educativa legata ai temi dell’Agenda 2030 e dell’educazione civica.

La dirigente scolastica Rosa Ambra ha evidenziato come Ri-usi@mo rappresenti per la scuola un’importante occasione per collegare concretamente i temi della sostenibilità ambientale, della solidarietà sociale e dell’attenzione verso gli altri.
L’esperienza, già collegata negli anni precedenti alle attività di Ri-giochi@mo, ha consentito agli studenti di vivere un percorso concreto di educazione ambientale e partecipazione attiva, trasformando i principi dell’Agenda 2030 in azioni reali e quotidiane.

Nel corso delle attività, l’Istituto Comprensivo Sciascia-Caponnetto ha coinvolto circa 1200 alunni in un percorso di sensibilizzazione che ha permesso ai bambini e alle famiglie di partecipare concretamente al progetto attraverso il conferimento degli oggetti destinati al riuso.
I piccoli elettrodomestici e i giocattoli raccolti verranno successivamente recuperati e selezionati per essere destinati, attraverso la rete solidale della Croce Rossa Italiana, alle famiglie che ne hanno necessità.
Giuseppe Cannavò, ideatore del progetto, racconta che l’idea di estendere la raccolta ai piccoli elettrodomestici è nata durante una delle giornate di attività presso il magazzino della Croce Rossa Italiana dedicate alla sistemazione dei giocattoli raccolti attraverso Ri-giochi@mo.

In quell’occasione una famiglia aveva chiesto la disponibilità di uno scalda biberon o di un piccolo elettrodomestico utile per la casa. Da quella richiesta concreta è maturata l’idea di ampliare la raccolta anche ai piccoli elettrodomestici funzionanti, trasformando un gesto spontaneo in un progetto strutturato capace di coinvolgere scuole, volontariato e territorio.

Ri-usi@mo proseguirà nelle prossime settimane con le attività di recupero dei materiali conferiti nelle scuole e con la successiva fase di distribuzione sociale degli oggetti recuperati, consolidando ulteriormente una rete territoriale che mette insieme ambiente, educazione e solidarietà.


