da Romeo Bonsignore, Presidente del Consiglio comunale di San Cataldo, riceviamo e pubblichiamo:
In questi giorni, nella nostra città, il dibattito politico sembra concentrarsi su tutto: concerti, cinema, cimitero, buche, caditoie, comunicazione istituzionale…
Temi assolutamente legittimi, certo.
Ma, nel frattempo, centinaia di lavoratori, molti dei quali sancataldesi, della Telecontact stanno vivendo giorni di incertezza e paura per il proprio futuro.
Ed è forse (senza forse) necessario che la politica cittadina intervenga su questa crisi, che coinvolge diverse centinaia di persone, molte delle quali appartenenti alla nostra comunità.
Questa vertenza non è solo economica, ma profondamente umana, perché dietro ogni contratto a rischio ci sono persone, figli, mutui, vite.
Da Presidente del Consiglio Comunale, ho sempre cercato di mantenere equilibrio e rispetto per il mio ruolo, evitando di interferire nel dibattito politico cittadino.
Ma davanti a un tema come quello del lavoro, stimolare il confronto diventa un dovere civico, oltre che politico. Non è più sufficiente parlare di “desertificazione” della città se non si difende l’occupazione. È evidente che senza lavoro non ci sarà nessuno da trattenere o da far tornare.
Ogni posto di lavoro perso è una famiglia che, potenzialmente, potrebbe partire, portando con sé un ulteriore pezzo della nostra comunità.
Per questo motivo faccio mia la mozione approvata dal Consiglio Comunale di Caltanissetta e la porterò all’attenzione del prossimo Consiglio Comunale di San Cataldo.
Invito tutti i gruppi politici, senza distinzione di parte, a unirsi in questa battaglia di dignità e giustizia.

