dal Capogruppo consiliare di “Riprendiamoci la Città” di San Cataldo riceviamo e pubblichiamo:
Presentata un’interrogazione consiliare sulle condizioni igieniche, sulla natura dell’area e sugli interventi di pulizia, derattizzazione e disinfestazione.
RIPRENDIAMOCI LA CITTÀ, per il tramite del suo Capogruppo consiliare ha presentato un’interrogazione consiliare sullo stato del cortile di via Sicurella, nella zona Orologio, dopo la segnalazione pubblicata su testate giornalistiche online in data 14 ottobre 2026 sulle condizioni igienico-sanitarie dell’area. Un cittadino residente ha infatti riferito la presenza di rifiuti, roditori e pulci, ripetute richieste d’intervento e spese sostenute personalmente.
Nel video diffuso il 16 ottobre 2026, il Sindaco Gioacchino Comparato, parlando in termini generali delle segnalazioni e degli interventi nel territorio comunale, afferma: «non sono quelli privati su cui non possiamo intervenire». Il filmato non nomina in modo inequivocabile il cortile di via Sicurella. Riprendiamoci La Città non gli attribuisce quindi una dichiarazione specifica su quest’area, ma chiede al Sindaco di chiarire quali luoghi avesse in mente e se il cortile rientrasse tra quelli richiamati.
Da qui la domanda, volutamente provocatoria ma tutt’altro che irrilevante: se l’area fosse davvero privata e il Comune ritenesse di non poter intervenire, consentirebbe ai residenti di chiuderne l’accesso con un cancelletto? Nel cortile non c’è alcun cancelletto e nessuno ne ha chiesto l’installazione. La domanda serve a chiedere coerenza e chiarezza: la natura dell’area va stabilita sulla base degli atti, e non può diventare una risposta di comodo quando si chiedono pulizia e tutela igienico-sanitaria.
«Quando si tratta di intervenire, il cortile sembra poter diventare privato; quando si tratta di chiarire chi deve occuparsene, rischia di diventare un problema di nessuno. Non è una risposta amministrativa: è il motivo per cui chiediamo documenti, responsabilità e tempi certi», dichiara il gruppo consiliare.
L’interrogazione chiede di conoscere gli atti che definiscono proprietà e uso dell’area, le segnalazioni ricevute, gli interventi di pulizia e scerbatura, i soggetti incaricati e i rapporti di esecuzione. Chiede inoltre se il cortile sia stato incluso negli interventi annunciati per il 18 agosto, il 23–24 settembre e il 7–8 ottobre 2026, e domanda copia o estremi di ordini di servizio, perimetri trattati e verifiche comunali.
Un avviso pubblicato o un intervento annunciato non dimostrano, da soli, che si sia intervenuti proprio nel cortile. Servono date, aree effettivamente raggiunte e rapporti dell’esecutore.
Anche sul calendario dei trattamenti RLC chiede risposte basate su dati tecnici: non esiste un divieto generale di intervenire ad agosto, ma occorre sapere se vi sia stato un piano tempestivo, documentato e adeguato alle segnalazioni. Pulizia, scerbatura e controllo degli infestanti sono attività diverse e vanno attribuite con precisione.
RIPRENDIAMOCI LA CITTÀ chiede un sopralluogo tempestivo, la messa a disposizione degli atti e l’iscrizione dell’interrogazione alla prima seduta utile, con risposta scritta e discussione in aula.
«I residenti non hanno bisogno di altri annunci generici: hanno diritto di sapere chi è responsabile, che cosa è stato fatto e quando si interverrà. Anche questa volta, insomma, basterebbe una cosa semplice: rispondere con i fatti».
RIPRENDIAMOCI LA CITTÀ
Gruppo consiliare – Comune di San Cataldo
Consigliere capogruppo Giampiero Modaffari

