San Cataldo, diffida del WWF per salvare i cedri del Municipio dall’abbattimento

redazione
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dal WWF Sicilia Centrale riceviamo e pubblichiamo:

«NO AD UN’OPERAZIONE INGIUSTIFICATA CHE PRIVA I CITTADINI DI UN PATRIMONIO NATURALE ED IDENTITARIO»

L’Associazione ambientalista ha notificato unadiffida al Comune per fermare con urgenza l’abbattimento dei quattro storici Cedri dell’Himalaya presenti nel cortile del Palazzo delle Spighe

L’allarme è scattato a seguito dell’avvio dei lavori di riqualificazione del cortile interno di Palazzo delle Spighe, sede del Comune di San Cataldo: il progetto prevede il taglio totale e drastico di tutti i quattro grandi esemplari di Cedro dell’Himalaya, alberi di notevole età che caratterizzano e arricchiscono lo spazio pubblico dell’atrio municipale sin dalla sua edificazione negli anni settanta del secolo scorso. Di fronte alla notizia dell’imminente abbattimento ed alle numerose segnalazioni di cittadini e simpatizzanti allarmati, il WWF Sicilia Centrale OdV è intervenuto con una formale nota di diffida indirizzata al Sindaco, ai Dirigenti comunali, alla Direzione dei Lavori e all’impresa esecutrice.

La diffida segue di poche ore un incontro urgente avvenuto stamattina – su richiesta delle Associazioni Straula Aps e WWF Sicilia Centrale OdV – alla presenza del Sindaco, del Presidente del Consiglio comunale, di una rappresentanza dei tecnici componenti la direzione dei lavori e del RUP e Dirigente comunale competente; secondo l’Amministrazione i “lavori di riqualificazione dell’area di pertinenza del palazzo municipale” che prevedono l’abbattimento dei credi devono necessariamente essere conclusi entro l’anno, pena la perdita del finanziamento regionale.

Il WWF denuncia la palese assenza di valide motivazioni che possano giustificare una scelta così estrema e irreversibile; i vaghi accenni a presunti rischi per la sicurezza non risultano supportati da alcuna perizia tecnica. «Abbattere alberi pregiati di questa portata non è una semplice scelta di restyling, ma un vero e proprio atto di aggressione al patrimonio pubblico e alla storia condivisa dei luoghi», dichiara il WWF. Gli alberi d’alto fusto in ambito urbano non sono semplici elementi decorativi, ma svolgono una funzione vitale e insostituibile: essi garantiscono ombreggiamento e riducono l’effetto “isola di calore” nei mesi estivi; assorbono polveri sottili, gas inquinanti e anidride carbonica; costituiscono un rifugio per l’avifauna urbana e impreziosiscono il valore storico e visivo del palazzo di città.

Il WWF chiede all’Amministrazione comunale di rivedere il progetto integrando una semplice variante che preveda opere di potatura, alleggerimento e cura degli alberi, garantendo così sia la sicurezza dell’area sia la sopravvivenza dei cedri. Una scelta che si inserirebbe in linea con le recenti direttive europee sul ripristino della natura (Nature Restoration Law), che impongono la salvaguardia e l’aumento delle aree verdi e della copertura arborea nelle città.

L’associazione confida in un rapido ripensamento da parte della Giunta e degli uffici tecnici; tuttavia – in caso di abbattimento o danneggiamento delle essenze arboree – il WWF ha evidenziato nel proprio atto di diffida che si vedrà costretto ad adire le vie legali e a segnalare i fatti alla Magistratura per l’ipotesi di danneggiamento aggravato ai danni di beni destinati a pubblica utilità.

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