San Cataldo, inaugurato il Manifesto dei 22 militari internati nei lager nazisti nel 1942, eroi della Resistenza silenziosa

Chiara Milazzo
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In un’atmosfera di particolare commozione è stato scoperto il Manifesto commemorativo che raffigura 22 cittadini sancataldesi che hanno ricevuto l’onorificenza della Medaglia d’Onore. La cerimonia pubblica è stata promossa dall’Associazione nazionale partigiani d’Italia di San Cataldo in collaborazione con il Comune, nel percorso intrapreso in occasione della “Giornata degli internati italiani nei campi di concentramento tedeschi durante la seconda guerra mondiale“, istituita ufficialmente con la legge n.6 del 13 gennaio 2025 e celebrata il data in cui nel 1943 la Germania naziasta modificò lo status dei soldati italiani catturati da prigionieri di guerra a “internati militari italiani” (IMI). Il pannello, collocato nell’aula consiliare Senatore Giuseppe Alessi, è stato inaugurato ai sensi della Legge 27.12.2006 n. 296.

Ad emozionare i racconti dei parenti. “Mio padre a 20 anni ha lasciato la zappa per imbracciare il fucile – ha detto Maurizio Lombardo. E ancora i toccanti interventi di Michele Riggi e Lillo Cagnina, ai quali i padri, quando non giungeva la sofferente reticenza a parlarne, raccontavano storie di fame e freddo. E una nipote, Francesca Riggi, che ha ricordato il nonno, il ‘tatuaggio’ e il “silenzio carico di significati”.

Alla cerimonia pubblica erano presenti, oltre all’Amministrazione comunale, le autorità militari e civili, tra cui il questore Marco Giambra, di origini sancataldesi, la vice prefetta Chiara Fiammetta e il senatore Pietro Lorefice. Dagli interventi che si sono susseguiti è emerso un denominatore comune: il dovere morale di trasmettere alle nuove generazioni, presenti con una rappresentanza di alunni delle scuole sancataldesi e con il Consiglio comunale delle ragazze e dei ragazzi, non solo il ricordo di un capitolo drammatico della storia mondiale che con sacrifici, compreso il contributo di sancataldesi, ha permesso ai posteri di godere di valori quali la libertà, ma anche lanciare con forza un messaggio affinché quegli orrori non si ripetano.

La baby sindaca, Lisa Sberna, nel suo intervento ha rimarcato l’importanza per i giovani della testimonianza e della memoria.

Grazie al meticoloso lavoro di ricerca svolto dall’ANPI di San Cataldo “Sandro Pertini” è stato possibile individuare i 22 sancataldesi. Il presidente della sezione locale e del Comitato provinciale dell’associazione, Giuseppe Cammarata, presente assieme alla presidente della sezione di Caltanissetta, Claudia Cammarata, oltre a ringraziare l’Amministrazione e il Consiglio comunale, ha reso noto l’esito delle ulteriori indagini ancora in corso, secondo le quali risulterebbero circa 150 gli internati militari sancataldesi e un migliaio di tutta la provincia.

“Questi nomi – ha detto – hanno determinato il no ai tedeschi. Alcuni sancataldesi sono deceduti nei campi. E’ stata una resistenza silenziosa. Dovete essere fieri di avere avuto dei concittadini eroi, senza di loro non saremmo arrivati alla Costituzione”

Ecco l’elenco dei cittadini sancataldesi impressi nel manifesto inaugurato oggi: Michele Alù, 1911; Andrea Amico, 1924; Luciano Arcarese, 1917; Giovanni Baglio, 1921; Luigi Cagnina, 1923; Filippo Carrubba, 1919; Salvatore Cravotta, 1911; Vincenzo Guttilla, 1920; Michele Lipani, 1911; Gaetano Lipari, 1921; Filippo Lombardo, 1921; Ignazio Lombardo, 1917; Luigi Pagano, 1909; Salvatore Pellegrino, 1909; Giuseppe Pilato, 1924; Cataldo Raimondi, 1917; Gaetano Raimondi, 1924; Angelo Riggi, 1915; Cataldo Riggi, 1919; Salvatore Salerno, 1918; Carmelo Savatteri, 1920, e Giuseppe Vicari, 1922.

Previsto per il prossimo 4 novembre il conferimento delle onorificenze, che saranno consegnate dal Prefetto alle rispettive famiglie e agli eredi di Andrea Amico, Salvatore Cravotta, Gaetano Lipari, Cataldo Raimondi e Giuseppe Vicari.

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