San Cataldo: la nuova Vara e il ricordo di Andrea Maira

Chiara Milazzo
Chiara Milazzo 114 Views
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E’ emerso un forte senso di memoria e di continuità ieri durante la cerimonia, emozionante e partecipata, per il trigesimo di Andrea Maira. La celebrazione, che si è tenuta alla Chiesa Madre, è stata l’occasione per inaugurare e benedire la nuova “vara”, commissionata la scorsa primavera proprio dal giovane sancataldese, prematuramente scomparso lo scorso 25 febbraio. Un’idea nata in un momento di convivialità insieme agli amici-soci dell’Associazione culturale Santissima Passione di Cristo, fortemente voluta e pensata in tutti i particolari da Andrea, e giunta alla vigilia della ricorrenza del trigesimo.

Andrea era molto conosciuto, non solo in città, e attivo in svariati ambiti : quello professionale, perché grande lavoratore e titolare di un noto locale sancataldese, ma anche impegnato socialmente, supportava e condivideva tante passioni tra cui lo sport, la musica e i riti religiosi della tradizione.

“Era come un fratello per noi – ha detto il presidente dell’Associazione che dal 2019 si occupa della cura dei Piccoli Misteri, Vincenzo Ferrara, anche a nome dei circa 40 soci, presenti alla cerimonia e visibilmente commossi – Il nostro rimorso è che lui non ha potuto vedere l’opera realizzata”.

Un desiderio realizzato che oggi per la sua famiglia assume un significato ancora più importante. Si tratta del 28esimo Piccolo Gruppo su 33 realizzato dal Maestro Antonio Calogiuri di Lizzanello in provincia di Lecce e rappresenta “La Lavanda dei Piedi”. Una scena composta da cinque elementi in cartapesta, in cui risalta la figura di Sant’Andrea, in piedi dietro Gesù. Sarà portata in processione Martedì Santo, 31 marzo, e sarà la prima ad aprire la fila, portata a spalla a turno dalla famiglia, dai proprietari di vara e soci e dagli amici.

L’appuntamento con il raduno alle 19, “‘A Nisciuta” è prevista alle 20 in piazza Mons. Cataldo Naro e seguirà un percorso con tappa alla Rettoria S.Maria della Catena “U Cristu ‘Nni L’Urna” per concludersi con “L’Urtimu Salutu” al santuario di S.Maria delle Grazie.

“Lavare i piedi dei fratelli – ha detto l’arciprete, padre Alessandro Giambra che ha celebrato la messa e ha benedetto la ‘vara’- Andrea ha scelto questa scena della vita di Gesù perché rappresenta il servizio, un Dio che si china, che si prostra di fronte all’umanità, che si impegna per la vita, come si è impegnato lui a realizzare i propri sogni, aiutando e confortando chi lo circondava e creando inoltre un’attività che offre e continua a offrire lavoro. Non è soltanto un’opera artistica, ma un vero e proprio lascito spirituale”.

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