San Cataldo, “Le dimore dei tesori” e la vara restaurata di “Gesù e il Cireneo”

Chiara Milazzo
Chiara Milazzo 21 Views
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Apertura straordinaria della sede che ospita le Vare sancataldesi in piazza della Repubblica per ammirare il Mistero restaurato di “Gesù e il Cireneo”. Le visite, guidate dai volontari dell’associazione Amico Medico, che riguardano anche gli altri gruppi sacri del Venerdì Santo, saranno possibili sabato 10 e domenica 11 ottobre, dalle 10 alle 12,30 e dalle 16,30 alle 19,30, per la seconda edizione de “Le Dimore dei Tesori”, un’iniziativa di successo che lo scorso anno è stata prolungata per l’affluenza di visitatori e turisti provenienti anche dall’estero e che si tiene in contemporanea con “Le Vie dei Tesori”, la manifestazione che ogni anno coinvolge città e borghi siciliani, ma che anche quest’anno non fa tappa a San Cataldo. La città partecipò al noto festival nel 2023 con le Chiese di San Francesco e di San Giuseppe.

Il Gruppo, realizzato nel 1919 dalla celebre Bottega dei Fratelli Malecore di Lecce, non veniva sottoposto a restauro dal 1980. Esso raffigura l’intenso momento evangelico in cui Gesù, lungo la salita al Calvario, viene aiutato dal Cireneo a portare il pesante legno della croce. Il restauro, curato dall’artista Maria Lucia Emma, ha restituito alle statue la brillantezza cromatica originaria e riportato alla luce dettagli e decori che sembravano ormai perduti.

L’intervento, completato lo scorso aprile, è stato possibile grazie alle donazioni raccolte attraverso il 5×1000, destinate dell’Associazione Culturale Giuseppe Amico Medico, impegnata da circa cinquant’anni nella tutela, custodia, conservazione, promozione e valorizzazione degli antichi Misteri sancataldesi, le storiche Vare che da oltre un secolo sono protagoniste della Settimana Santa Sancataldese e dei Sanpaoloni, altro simbolo identitario, preziosi tesori cittadini testimonianza di fede, storia e tradizione.

Il turismo religioso offre ai visitatori un’esperienza autentica, legata alle radici culturali, storiche e artistiche dei luoghi. Negli ultimi anni anche a San Cataldo si è registrata una crescente attenzione verso il patrimonio religioso: un segnale che dovrebbe incoraggiare le istituzioni e i soggetti preposti a mettere in campo politiche concrete di valorizzazione e di rivitalizzazione degli spazi e dei beni ad esso dedicati.

“Un patrimonio troppo spesso trascurato o sottovalutato – si legge nel comunicato dell’associazione – che dovrebbe invece rappresentare un motivo di vanto e una risorsa per la crescita culturale e turistica della città. Pur in assenza di uno spazio espositivo permanente adeguato, noi abbiamo sempre fatto e continuiamo a fare la nostra parte, garantendo la massima disponibilità ad accogliere un numero sempre maggiore di visitatori e turisti, sia nella sede di piazza della Repubblica, dove sono custodite le Vare, sia nel magazzino di via Amico, che conserva i famosi Giganti Processionali sancataldesi”.

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