San Cataldo: “Non saremo i passacarte di una maggioranza senza numeri”

Chiara Milazzo
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Non saremo i passacarte di una maggioranza senza numeri”: l’opposizione attacca sulla mancanza di confronto. Chiesta trasparenza su bilancio e investimenti

San Cataldo. I gruppi di opposizione alzano il livello dello scontro politico e accusano l’amministrazione di essere esclusi dal confronto sulle principali scelte strategiche per la città. Nel mirino, soprattutto, la gestione del bilancio e la programmazione degli investimenti. «Non saremo i passacarte di una maggioranza senza numeri», dichiarano in una nota congiunta, denunciando quella che definiscono una progressiva marginalizzazione del ruolo del Consiglio comunale.

Gli 11 consiglieri di opposizione rivendicano di aver sempre mantenuto un atteggiamento propositivo, citando le iniziative avanzate negli ultimi mesi: dalle criticità legate alla Soget alla gestione dei rifiuti, dalla manutenzione delle scuole alla ristrutturazione dello stadio, fino alla proposta di adesione alla rottamazione dei tributi locali. “Nessuno di noi si è mai sottratto al dibattito. Numerose e continue sono le richieste e le sollecitazioni di coinvolgimento e confronto, che però spesso vengono ignorate dall’amministrazione comunale”.

Al centro delle contestazioni c’è il metodo. L’opposizione lamenta richieste di confronto rimaste senza risposta: da mesi sollecita un tavolo sulla gestione dei rifiuti e, più recentemente, un incontro per affrontare le problematiche legate alle strisce blu. «Ad oggi non abbiamo alcun riscontro», evidenziano.

Una situazione che si inserisce in un quadro politico fragile. “Questa mancanza di reale coinvolgimento nell’attività amministrativa, nonostante l’amministrazione non abbia né i numeri, né la forza politica per portarla avanti, ci sconforta e alimenta il malcontento in città, sia delle forze politiche, sia della cittadinanza, ormai avvilita”.

Anche in tema di programmazione di bilancio, sulle scelte strategiche di allocazione delle risorse, l’opposizione denuncia l’assenza di incontri, confronto e condivisione. “Come può pretendere l’amministrazione comunale un supporto amministrativo, se ad oggi non abbiamo piena contezza di ciò che da qui a breve saremo chiamati a deliberare in termini di previsione di spesa?», si chiedono, facendo riferimento a notizie non ufficiali che trapelano in merito a future assunzioni o a somme destinate per interventi sulle scuole o altro.

Secondo i firmatari della nota il Consiglio comunale non può essere ridotto a un mero organo di decisioni già prese, privando la cittadinanza di quel dibattito democratico necessario per scelte cruciali. “Pretendiamo rispetto per il ruolo centrale del Consiglio comunale“, ribadiscono, invocando trasparenza, di conoscere la programmazione economica e accesso alle voci di bilancio in dettaglio.

La richiesta è chiara: aprire un confronto serio e concreto sulle scelte strategiche per la città, a partire dai conti pubblici. “Non possiamo e non vogliamo lavorare a scatola chiusa”, affermano, chiedendo un cambio di passo: “Attendiamo ansiosamente un colpo di reni da questa amministrazione, una presa d’atto che solo la condivisione delle scelte importanti per la città possa giovare alla nostra comunità, nel frattempo non possiamo che esprimere grande delusione e amarezza”.

Il comunicato è firmato da Mario Lupica, Massimo Emma e Chiara Fulco (Le Spighe), Vincenzo Naro (Tradizione e futuro), Marco Imera e Francesca Cammarata (Partito Democratico), Giampiero Modaffari (Riprendiamoci la città), Ilenya Cordaro (Scruscio), Rosario Aprile (Vassallo Sindaco di San Cataldo), Bartolo Mangione (Gruppo Misto – Tre Colombe) e Rosario Sorce (Forza Italia).

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