Hanno infine deciso di abbandonare l’aula e di rinunciare al gettone di presenza i consiglieri che martedì erano presenti alla seduta del Question Time a Palazzo delle Spighe. Le interrogazioni all’Ordine del giorno non sono state trattate in quanto il Consiglio comunale ha chiesto il rispetto del regolamento che prevede la risposta scritta da parte della Giunta almeno 48 ore prima della riunione per permettere una replica adeguata alla risposta ottenuta.
Delle cinque interrogazioni solo una, quella sul Micro canile, ha rispettato la tempistica arrivando lo scorso venerdì; tre hanno ottenuto risposta 24 ore prima; mentre l’ultima, quella sulla gestione della Villa comunale, poco ore prima della riunione.
“Capisco cosa ha indotto il Consiglio a questa presa di posizione e la volontà dei consiglieri che chiedono rispetto”, ha affermato il presidente del Consiglio Romeo Bonsignore, che pur condividendo fermamente la motivazione evidenzia che “il rispetto del regolamento sia dalla giunta sia dai consiglieri, sia in questa sede. Non voglio creare un precedente”.
La convocazione è infatti prevista il terzo martedì del mese e la riconvocazione solo se le interrogazioni siano più di 8 e se si superano le due ore.
Si è dunque deciso di convocare la conferenza dei capigruppo, presentare nuovamente le interrogazioni e decidere di convocare il question time per il prossimo martedì.
E’ stata l’occasione per prevedere una revisione del regolamento.
Ad intervenire il consigliere Giampiero Modaffari: “Abbiamo monitorato continuamente e atteso la risposta messa agli atti come previsto. Ma soltanto alle 12,40 di oggi è arrivata la risposta della Villa comunale inserita per iscritto per visionarla e predisporre per eventuale replica. Per l’ennesima volta. Non possiamo continuare ad essere presi in giro dalla Giunta.
“Bisogna sistemare il regolamento – ha detto il consigliere Vincenzo Naro – manifestiamo un dissenso perché non è la prima volta che succede e non deve più succedere. Il gruppo non avrebbe il tempo di replicare in maniera puntuale”.
“Di fronte ad una palese violazione del regolamento – ha aggiunto il consigliere Mario Lupica – il Consiglio sta subendo le conseguenze del comportamento della Giunta. Praticamente ci stiamo auto punendo”
Anche i consiglieri Marco Imera e Bartolo Mangione hanno rinunciato al gettone di presenza e abbandonato l’aula, così come tutti i consiglieri presenti, non trattando le interrogazioni all’Ordine del giorno.
Ad aderire alla protesta anche il consigliere Maurizio Lombardo: “Rinuncio al gettone perché non si rispettano i tempi, come si richiede puntualità da parte dei consiglieri, ci deve essere anche dalla Giunta e speriamo non succeda più”.
Le cinque interrogazioni riguardavano chiarimenti sul presunto risparmio di circa 200 mila euro annui, sui costi di gestione e sulle modalita’ di funzionamento del micro canile comunale e oasi felina in contrada giganna e l’effettiva operativita’, modalita’ e costi di gestione, risposte alle segnalazioni dei cittadini dell’app “san cataldo” a firma dei consiglieri comunali del gruppo Le Spighe; la mancata attribuzione dei numeri civici nella via serra dei gessi e mancato riscontro operativo e la mancata installazione dei contenitori per la raccolta differenziata nel cimitero comunale presentate dal gruppo “Riprendiamoci la città”; e infine l’interrogazione presentata dai gruppi di opposizione sull’utilizzo del prato in occasione dell’evento “Intrafest” del 26 settembre scorso, gestione della vasca, condizioni dei servizi igienici e parita’ di trattamento nell’utilizzo degli spazi pubblici.

