Senza “scomodare” internet o facebook, bastano i ricordi per arrivare alla conclusione che negli ultimi 50 anni non si è giocata alcuna partita tra Sancataldese e Nissa con la stessa importanza della partita che si giocherà domenica prossima.
Nella stagione 1978/79 Nissa e Sancataldese militavano nello stesso campionato di promozione ed avevano gli stessi obiettivi che hanno nel campionato in corso: i due scontri di quella stagione si conclusero con la vittoria casalinga della Nissa all’andata per 2 – 0 e con la vittoria della Sancataldese al ritorno al Valentino Mazzola per 1 – 0: la vittoria dei verdeamaranto, ottenuta contro una Nissa già promossa in serie D, non servi’ per evitare la retrocessione della Sancataldese in prima categoria.
Quest’anno la partita ha un’importanza notevolmente maggiore, sia perché le 2 squadre nissene militano nella categoria superiore, sia perché la partita di domenica prossima arriva quando mancano soltanto 6 giornate alla fine del campionato e sia perché il risultato del derby di domenica potrebbe essere decisivo sia per il sogno della serie C che i biancoscudati stanno inseguendo, sia per la salvezza che i verdeamaranto vogliono ottenere.
Le due squadre nissene attraversano un momento diametralmente opposto: la Nissa è in “gran salute” ed ha recentemente ottenuto ottimi risultati che l’hanno proiettata in seconda posizione, invece la Sancataldese è reduce da una serie di risultati negativi che l’hanno fatta precipitare in penultima posizione, costringendo la società ad un ulteriore cambio di allenatore.
Tutto sembrerebbe portare alla conclusione che la Nissa dovrebbe vincere senza troppi patemi la partita di domenica prossima. Ma chi conosce il calcio sa bene che spesso nei derby le differenze di classifica e le differenze di tasso tecnico tra le squadre si azzerano e che può accadere di tutto: non è da sottovalutare anche il fattore campo che potrebbe avvantaggiare la Sancataldese.
Una cosa è certa: l’attesa per il derby è altissima e dovuta anche al fatto della “pesantezza” dei punti in palio per il raggiungimento degli obiettivi che le due squadre si prefiggono.
L’auspicio di chi scrive è che il campionato in corso non abbia lo stesso epilogo di quello 1978/79 e che sia i nostri lettori di Caltanissetta, che quelli di San Cataldo, a fine stagione possano festeggiare il raggiungimento degli obiettivi che le rispettive società hanno esplicitamente dichiarato ad inizio campionato, ossia la vittoria del campionato per i biancoscudati e la salvezza per i verdeamaranto.
Dispiace molto che domenica i tifosi della Nissa non potranno assistere ad un derby di cruciale importanza che si gioca nella Domenica delle Palme: visto che sugli spalti non ci saranno le due tifoserie che si daranno battaglia a suon di cori, speriamo che la Domenica delle Palme ci porti un derby che sul rettangolo di gioco sia uno spot positivo per il calcio nisseno.

