Gela, 3 ottobre 2026 – “La sanità siciliana è fuori controllo, in balìa di centri potere e degli interessi di certa politica di centrodestra che pensa solo alle poltrone. La situazione paradossale la vediamo qui a Gela: siano qui per difendere la sanità pubblica davanti all’ospedale Vittorio Emanuele con un presidio continuo da oltre 50 giorni. Oggi siamo qui per sostenere l’amministrazione comunale e la raccolta firme per chiedere le dimissioni del dg dell’Asp di Caltanissetta Salvatore Ficarra. Insomma, per intenderci, serve un direttore generale che amministri la sanità in provincia e non che organizzi le liste elettorali”.
Così il segretario regionale del Pd Sicilia, Anthony Barbagallo, che ha partecipato questa mattina a Gela alla giornata di mobilitazione dedicata alla raccolta firme per la tutela della sanità pubblica.
Alla manifestazione hanno preso parte anche Renzo Bufalino e Giuseppe Arancio, rispettivamente segretario della federazione provinciale e segretario cittadino.
Nel corso dell’iniziativa Barbagallo, oltre a manifestare la vicinanza del PD ai cittadini, ha ribadito che “anche in Sicilia la sanità è un diritto e non può essere considerato un favore come così come vuole il centrodestra, piegando l’articolo 32 della Costituzione agli interessi di una parte. Un centrodestra che – aggiunge – ha la faccia come la carta vetrata: lottizza la sanità e poi manda in piazza a protestare la neo deputata regionale Rosetta Cirrone Cipolla, sorella del direttore sanitario del presidio di Gela, nominato da governo che lei sostiene. Evidentemente – conclude – avranno problemi in famiglia. Siamo alla follia”.

