dalla Direzione Regionale del Partito Democratico riceviamo e pubblichiamo:
Palermo, 21 febbraio 2026 – “In merito alla recente proposta formulata da Fratelli d’Italia a Bagno a Ripoli, che segue quella fatta dai di Fratelli D ‘Italia anche a Palermo, di etichettare gli istituti scolastici con termini come “di sinistra” e “woke”, esprimiamo la nostra ferma opposizione a tali iniziative che non possono che essere definite intimidatorie, gravi e piene di pericoli. Le scuole pubbliche devono essere luoghi di educazione, inclusione e rispetto delle diversità, non terreno di scontro ideologico né strumenti di repressione”. Lo dichiara Peppe Di Cristina, responsabile regionale “Scuola e Cultura”, del Pd Sicilia.
La storia insegna: ogni tentativo di catalogare la cultura e un’istituzione come la scuola ha portato a conseguenze drammatiche. La nascita di ideologie totalitarie a partire da prassi simili è un monito che non può essere ignorato. A quanti si propongono di riportare indietro le lancette dell’orologio arriva un deciso No da parte di una comunità unita e convinta a proteggere il diritto alla libertà di insegnamento e a garantire ai nostri giovani un futuro in un ambiente educativo libero, aperto e antifascista.
“La difesa della libertà di insegnamento è – prosegue – una battaglia che richiede la partecipazione attiva della comunità. Dai partiti di governo ci aspetteremmo la gratificazione del faticoso lavoro che svolgono gli insegnanti italiani, tra l’altro tra i meno pagati d’Europa, e il difficile compito educativo e di legalità che svolgono nelle periferie dei centri più poveri dove tra l’altro – conclude – sono drammatici i dati sulla dispersione scolastica e la povertà educativa”.

