Con una conversazione tra Loredana Rosa, Piera Fallucca e Giovanna Fiume sarà presentato il libro “Simona Mafai, una vita per la politica” lunedì 5 maggio alle 17,30 nella Sala Convegni di Sicilbanca (via Crispi) a Caltanissetta, a cura delle associazioni “Governo di Lei” e “Onde Donneinmovimento”.
Il libro, curato da Giovanna Fiume e Piera Fallucca, ricostruisce la vicenda politica e culturale di Simona Mafai (1928-2019) senatrice e dirigente politica nella seconda metà del ‘900 in Sicilia, che ha dedicato la sua lunga vita alle battaglie per i diritti delle donne e delle lavoratrici, portandole nelle istituzioni senza perdere mai il rapporto con i movimenti della società.
Di Simona Mafai le curatrici ricordano la “forte personalità, le rigidità e le aperture, il dubbio risolto dalla fedeltà a un’idea, la disciplina praticata in virtù di un ideale superiore e collettivo, la coerenza e la capacità di dialogare, l’essere stata comunista dall’adolescenza fino ai novant’anni”.
Dirigente del PCI, senatrice, capogruppo al Consiglio comunale di Palermo, ma anche intellettuale impegnata, era la seconda delle tre figlie di due artisti, il pittore Mario Mafai e la pittrice e scultrice Antonietta Raphael. Con le sorelle Miriam, scrittrice e prima presidente donna della Federazione nazionale della stampa, e Giulia era stata espulsa dalla scuola pubblica dopo le leggi razziali del 1938. Ancora giovanissima, è diventata una militante del Pci. Ha ricopiato i Quaderni dal carcere di Antonio Gramsci prima di assumere incarichi nel partito. Dopo l’incontro con un giovane dirigente del Pci siciliano, Pancrazio De Pasquale, sposato nel 1952, ha scelto di trasferirsi in Sicilia, prima a Messina e poi a Palermo. E’ stata tra le fondatrici nel 1991, con Letizia Battaglia, Rosanna Pirajno e Piera Fallucca, della rivista “Mezzocielo”, voce del pensiero femminile e strumento di protagonismo sociale delle donne siciliane.
Simona Mafai è stata una voce spesso fuori dal coro, una coscienza critica delle trasformazioni della sinistra nell’Isola e non solo. Sempre impegnata nel sociale, pronta ad alzare la voce contro l’abbandono delle periferie, contro la mancanza di pari opportunità per le donne, contro la mafia: madre e maestra delle donne impegnate in politica, con rigore e coerenza, spessore culturale e apertura al confronto con tutto quello che di nuovo emergeva nella società.


