Spazio Pitta non è una semplice casa museo: è un organismo vivo, un’officina creativa in costante trasformazione. Un luogo che da sempre si definisce work in progress, dove l’arte non si osserva soltanto, ma si vive, si attraversa, si sperimenta.
Nel 2026 l’esperienza proposta da Spazio Pitta si moltiplica e si approfondisce, dando vita a un calendario ricco di percorsi che intrecciano arte visiva, pittura, teatro, scrittura e arteterapia.
Un’offerta culturale che mette al centro la partecipazione, il sentire e il processo creativo.
Tra le novità e le conferme della nuova stagione:
Sensi d’Arte, il laboratorio di arteterapia condotto da Alessia Giarratano, dove l’ascolto di sé si trasforma in gesto creativo, relazione e trasformazione.
Sorsi d’Arte, dedicato alla pittura, si rinnova con la presenza di artisti diversi a rotazione, portando ogni volta nuovi sguardi, tecniche e visioni, in un dialogo continuo tra pratica e condivisione.
Ritorna Pic-Nic in Scena, il laboratorio teatrale guidato da Ilaria Giammusso: uno spazio libero e inclusivo in cui corpo, voce ed emozioni si incontrano.
La parola diventa protagonista con Racconti da Zero, corso intensivo di scrittura creativa in sei appuntamenti con Danilo Napoli, che accompagnerà i partecipanti fino alla realizzazione e stampa
di un racconto originale.
Le mostre si trasformano in esperienze immersive con Dentro l’Atelier, un format espositivo in cui gli artisti ricreano il proprio studio all’interno di Spazio Pitta.
Si comincia il 21 gennaio con Alberto Antonio Foresta, con “Materia intima“, inaugurazione alle 19, atelier in cui l’intimità dell’artista sarà “attraversabile”, non più “proprietà individuale“, come ha scritto l’artista “in questo ambiente dove non si fa distinzione tra chi attraversa e ciò che circonda. Il corpo verrà accolto come parte attiva di una materia”..
Seguiranno nei prossimi mesi atelier con Leonardo Cumbo e Alessio Curatolo.
Completa la programmazione Bazar Bislacco, appuntamento mensile in collaborazione con Andrea Castiglione: un incontro informale tra vintage, artigianato, baratti, musica e relazioni inattese.
Spazio Pitta si conferma così come un luogo dove si crea, si sperimenta e si vive l’arte nella sua
dimensione più autentica e condivisa.


