Tesauro: “il conflitto di interessi della Consigliera Annalisa Petitto”

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dal Sindaco di Caltanissetta e Presidente del Libero Consorzio dei Comuni riceviamo e pubblichiamo:

Annalisa Petitto e il conflitto di interessi sui concorsi provinciali, la nota del sindaco e presidente del Libero Consorzio Tesauro

Quando nel dibattito pubblico si richiamano legalità e trasparenza, è necessario che siano i fatti a parlare. Perché, davanti agli atti, prima o poi emerge la verità.

Intervengo oggi, nella mia duplice veste di sindaco di Caltanissetta e di presidente del Libero Consorzio dei Comuni di Caltanissetta. Ritengo doveroso portare all’attenzione della città e di tutti i cittadini della provincia. fatti nuovi, documentati e oggettivi, che riguardano la consigliera comunale e provinciale Annalisa Petitto.
Il 4 febbraio 2026 è pervenuta al protocollo del Libero Consorzio una comunicazione trasmessa via PEC dalla consigliera Petitto con la quale la stessa ha formalizzato la rinuncia alla partecipazione a un concorso pubblico per funzionario avvocato bandito dalla Provincia. In quel momento apprendo che la consigliera figurava tra i partecipanti al concorso, circostanza che non era mai stata dichiarata per circa otto mesi dall’inizio del suo mandato come consigliera provinciale.
Nel corso di questi mesi, parallelamente, la consigliera Petitto, ha avviato in provincia un’azione consiliare, costante e reiterata sul tema dei concorsi pubblici. In particolare, il 25 agosto 2025 ha presentato un ordine del giorno (firmandolo solo Lei) avente ad oggetto, l’immediata riattivazione dei concorsi pubblici sospesi, sollecitando l’ente a procedere senza riapertura dei termini.
Successivamente, il 16 settembre 2025, la stessa consigliera ha ribadito in aula il contenuto dell’ordine del giorno, chiedendo di riattivare nell’immediatezza tutti i concorsi già banditi, scaduti o sospesi, motivando tale richiesta con il trascorso del tempo e con la legittima aspettativa nutrita da “COLORO” che avevano già presentato domanda di partecipazione alle selezioni.

Una motivazione che oggi assume un significato preciso, poiché tra quei soggetti figurava la stessa consigliera Petitto, come emerso solo dopo otto mesi.
Ancora il 27 novembre 2025, la consigliera è tornata sul tema, illustrando nuovamente l’ordine del giorno e impegnando il Presidente del Libero Consorzio a procedere alla riattivazione immediata dei concorsi, sempre senza riapertura dei termini. Un’impostazione che, se attuata, vedrebbe esclusi nuovi candidati, facendo venir meno a tanti giovani, la possibilità di partecipare ad una selezione pubblica, di coltivare una concreta opportunità di lavoro.
Ricordo che l’articolo 78 del T.U.E.L. (Testo unico degli enti locali), al comma 2, impone agli amministratori l’obbligo di astenersi dalla discussione e dalla votazione di atti che riguardino interessi propri. Una disposizione chiara, inequivocabile e ben nota a chiunque eserciti funzioni pubbliche. Una norma che la consigliera Petitto conosce perfettamente, non solo per il ruolo istituzionale che ricopre, ma anche in ragione della sua professione di avvocato, che comporta una piena consapevolezza delle regole e delle responsabilità connesse all’esercizio di un mandato elettivo.
Il 28 gennaio 2026, nel corso di una seduta del Consiglio provinciale, il Segretario generale del Libero Consorzio ha chiesto a tutti i consiglieri, me compreso, di dichiarare formalmente l’assenza di conflitti di interesse rispetto agli atti trattati. In quella circostanza, la consigliera Petitto, stranamente, si è astenuta dal rendere tale dichiarazione.

Pochi giorni dopo, il 4 febbraio, è giunta la PEC di rinuncia al concorso, solo allora capii il motivo di quella astensione, ovvero, il pieno e chiaro conflitto di interesse, in cui la Consigliera si trovava , e che non poteva più cancellare neanche con l’invio di questa ultima rinuncia.
È in quel momento che una situazione rimasta fino ad allora non dichiarata emerge con chiarezza. Per circa otto mesi, la consigliera Petitto non ha mai reso nota la propria posizione di partecipante a un concorso pubblico, pur proponendo ordini del giorno a sua unica firma , e intervenendo ripetutamente in aula su atti direttamente connessi a quella procedura. Alla luce dei fatti emersi, l’azione politica condotta sul tema dei concorsi risulta strettamente intrecciata a un interesse personale, coincidente con la partecipazione alla selezione.
Per questi motivi, la vicenda sarà oggetto di attenzione da parte delle autorità competenti, a partire dall’ANAC (Autorità nazionale anticorruzione), affinché vengano svolte le valutazioni di competenza.

La conclusione di questa vicenda, che definire assurda non è eccessivo, consegna una lezione chiara: non sempre chi richiama con forza moralità e trasparenza le pratica fino in fondo. È oggettivamente paradossale che la consigliera Annalisa Petitto ricopra il ruolo di presidente della Commissione Trasparenza, alla luce di una condotta che, per mesi, non ha garantito quella chiarezza che tale funzione istituzionale impone.
Nel corso di questo periodo si è assistito a una marcata vivacità di azione e di intervento da parte della consigliera Annalisa Petitto in seno al Libero Consorzio dei Comuni di Caltanissetta, a fronte di una assenza di iniziativa politica realmente propositiva. Una concentrazione di interventi quasi esclusivamente su un unico tema, quello dei concorsi pubblici, che oggi trova una spiegazione chiara alla luce dei fatti emersi e della partecipazione personale della stessa consigliera alla procedura concorsuale.
La critica politica, quando è esercitata nell’interesse dei cittadini, deve essere fondata su comportamenti coerenti, su una condotta trasparente e su un rispetto pieno dei principi morali ed etici che devono contraddistinguere chiunque eserciti un mandato pubblico. È su questo terreno che si misura la credibilità delle istituzioni e di chi è chiamato a rappresentarle.
Perché, quando si governa con atti pubblici e verificabili, non servono narrazioni: alla fine sono i documenti a dire chi ha operato correttamente e chi, invece, si ritrova oggi in pieno in conflitto di interesse.

Walter Tesauro
Sindaco di Caltanissetta
Presidente del Libero Consorzio dei Comuni di Caltanissetta

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