Turturici: sul randagismo inspiegabile silenzio dell’Amministrazione comunale

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dal Consigliere comunale di Caltanissetta Armando Turturici riceviamo e pubblichiamo:

Quest’oggi torno a intervenire sul tema del randagismo perché ritengo che la situazione a Caltanissetta sia diventata ormai troppo pesante.

Il fenomeno continua a essere una questione seria per la nostra città, mentre non vedo quella continuità amministrativa e quella programmazione che sarebbero necessarie per affrontarlo in maniera strutturale. A preoccuparmi è anche il silenzio dell’assessore Cristian Genovese, che da mesi non fornisce risposte alle mie interrogazioni consiliari sul tema. 

Per questo rivolgo un appello pubblico all’assessore Genovese: se non arrivano le risposte nelle sedi istituzionali, riferisca almeno pubblicamente alla città quale sia la situazione e cosa intenda fare per contrastare il randagismo. I cittadini hanno diritto di sapere quali progetti siano stati realizzati, quali siano fermi e quali risultati siano stati raggiunti.

Mi chiedo, inoltre, che fine abbiano fatto le iniziative avviate durante il mandato dell’assessore Matilde Falcone. Penso, in particolare, al sito web per le adozioni dei cagnolini ricoverati in canile, il contributo per le sterilizzazioni padronali sulla base dell’ISEE e, soprattutto, il progetto di ristrutturazione della struttura di via Firrio da destinare alle attività dell’ASP veterinaria.

Proprio quest’ultimo progetto avrebbe potuto rappresentare un passaggio fondamentale per Caltanissetta.

Il Protocollo d’Intesa tra Comune e ASP prevedeva l’utilizzo del Centro di Igiene Urbana Veterinaria di via Firrio, con interventi necessari a rendere la struttura idonea alle attività programmate. Gli obiettivi comprendevano la sterilizzazione, il contenimento del randagismo e un sistema di raccolta e primo soccorso degli animali vaganti, con il successivo ricorso ai servizi veterinari dell’ASP.

Voglio quindi sapere che cosa sia accaduto e perché quel percorso così importante, avviato dall’assessore Falcone, non abbia avuto la continuità che meritava.

L’ASP ha dovuto organizzarsi con una propria sede, allontanandosi dalla prospettiva di collaborazione logistica delineata nel protocollo. Ritengo che si tratti di una questione politicamente rilevante, sulla quale l’Amministrazione debba fornire spiegazioni chiare, indicando quali siano state le ragioni di questa situazione e quali conseguenze abbia prodotto.

A mio avviso, Caltanissetta rischia così di perdere un’importante occasione e il proprio ruolo di riferimento provinciale nella lotta al randagismo. È un paradosso che proprio la città che vive un fenomeno particolarmente pesante sul proprio territorio rischi di rinunciare alla possibilità di diventare un punto di riferimento per l’intera provincia.

Io credo invece che Caltanissetta debba tornare protagonista, attraverso una rete coordinata tra Comune, ASP, associazioni, volontari e istituzioni.

La struttura di via Firrio sarebbe potuta diventare un punto di riferimento per le attività veterinarie, le sterilizzazioni, la gestione degli animali vaganti e il coordinamento dei servizi. Avrebbe inoltre potuto contribuire a dare una risposta all’emergenza dei gatti di strada, per i quali manca un sistema adeguato di assistenza e primo soccorso. Adesso come si evolverà la collaborazione tra ASP e Comune?

Troppo spesso, infatti, sono i volontari e i singoli cittadini a farsi carico degli animali feriti o malati, affrontando situazioni difficili senza poter contare su una rete pubblica sufficientemente organizzata. Ritengo inaccettabile che chi interviene quotidianamente sul territorio debba continuare a sentirsi solo davanti a un’emergenza che richiede una risposta istituzionale.

Allo stesso modo, considero indispensabile ricostruire un rapporto serio e continuativo con i volontari e le associazioni animaliste. Chi conosce le colonie feline, i cani vaganti e le aree maggiormente interessate dal fenomeno rappresenta una risorsa fondamentale. Non possiamo pensare di contrastare il randagismo senza ascoltare chi lotta quotidianamente sul campo e coinvolgerle stabilmente nelle decisioni.

Armando Turturici 

Consigliere Comunale di Caltanissetta 

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