Turturici: “Università a Caltanissetta: tra ritardi e opportunità mancate”

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dal Consigliere comunale di Caltanissetta Armando Turturici riceviamo e pubblichiamo:

Il tema dell’Università a Caltanissetta, da sempre al centro del dibattito politico locale, ha recentemente occupato le prime pagine dei quotidiani cittadini sia per il programma proposto dal nuovo presidente del Consorzio, nominato dopo oltre un anno di vuoto della carica, ritardo che ha inevitabilmente rallentato l’azione del Consorzio e inciso sulla capacità di intercettare opportunità importanti per il territorio. Non cessano, inoltre, le segnalazioni degli studenti relative ai disagi quotidiani causati da spazi inadeguati e servizi carenti, tra cui l’assenza di una mensa universitaria vicino a dove svolgono le lezioni.

Per quanto riguarda gli spazi da destinare alle attività didattiche, sin dal suo insediamento l’amministrazione comunale ha rappresentato in diverse occasioni sia la volontà di acquisire l’ex palazzo della Banca d’Italia, sia la ferma intenzione di modificare l’attuale sistema di gestione delle sedi universitarie cittadine di via Re d’Italia (ex scuola Capuana) e di via Real Maestranza.

Su quest’ultimo aspetto, l’Assessore Delpopolo è intervenuto in maniera decisa nel corso del consiglio comunale n. 18 del 06/02/2025, sottolineando come in passato le precedenti amministrazioni abbiano affittato immobili al Consorzio universitario con costi rilevanti, annunciando invece la volontà dell’attuale amministrazione di concedere le strutture in comodato d’uso gratuito all’Università di Palermo, con quest’ultima disponibile a sostenere i costi di adeguamento.

Eppure, a distanza di diversi mesi dalla prima dichiarazione, ad oggi non risulta essere stato sottoscritto alcun contratto di comodato d’uso gratuito.

Anzi, nella relazione programmatica del Presidente del Consorzio Universitario di Caltanissetta si legge che gli affitti annuali corrisposti al Comune sono così distribuiti: Re d’Italia 46.200 euro; Real Maestranza 58.000 euro.

Dunque, a fronte degli annunci sul comodato gratuito, il sistema attuale continua a generare costi rilevanti.

Inoltre, non risultano sviluppi concreti sull’acquisizione dell’ex palazzo della Banca d’Italia.

Questi ritardi, purtroppo, non contribuiscono a dare risposte concrete agli studenti e rischiano anche di far perdere alla città importanti occasioni di investimento.

Dalle recenti notizie di stampa dello scorso mese di marzo, è emerso infatti che la Regione Siciliana ha finanziato interventi di adeguamento infrastrutturale degli edifici destinati ad attività didattiche universitarie. Nel dettaglio, il finanziamento si riferisce all’avviso pubblico approvato con D.D. 74 del 10/04/2025 dell’Ufficio Speciale per l’edilizia scolastica ed universitaria, con il quale la Regione ha destinato alle Università dell’Isola le risorse europee del PR FESR Sicilia 2021-2027 per la riqualificazione delle strutture destinate ad attività universitarie.

Si tratta, in sostanza, di fondi europei destinati a migliorare e riqualificare le strutture universitarie.

Come espressamente previsto dall’avviso, si potevano candidare anche interventi su immobili non di proprietà, ma semplicemente nella disponibilità dell’Università anche tramite comodato d’uso, e le tempistiche del bando prevedevano una finestra temporale di 90 giorni a partire dalla data di pubblicazione in GURS per presentare le candidature.

Nonostante l’opportunità promossa dalla Regione, in linea con gli indirizzi dell’amministrazione esposti dall’assessore Delpopolo qualche mese prima della pubblicazione dell’Avviso, il contratto di comodato non è stato sottoscritto e, conseguentemente, l’Università di Palermo non ha potuto predisporre e presentare alcuna candidatura per le strutture di Caltanissetta, mentre i progetti presentati per le strutture di Palermo e di Castelvetrano sono stati ammessi a finanziamento.

In altre parole, senza la sottoscrizione del comodato, l’Università non ha potuto nemmeno partecipare al bando.

Per Caltanissetta, si è trattato, nei fatti, di una nuova occasione concreta che purtroppo è andata perduta.

Per evitare che simili opportunità vengano nuovamente sprecate, è necessario cambiare passo.

Occorre innanzitutto procedere con urgenza alla definizione e sottoscrizione degli accordi di comodato con l’Università di Palermo, così da rendere immediatamente disponibili gli immobili per future linee di finanziamento.

Allo stesso tempo, sarebbe opportuno avviare una programmazione condivisa tra Comune, Università e Regione, finalizzata a individuare in modo chiaro e tempestivo gli interventi prioritari e a farsi trovare pronti alla pubblicazione dei prossimi bandi.

Infine, è fondamentale monitorare costantemente le opportunità di finanziamento, affinché la città di Caltanissetta non perda ulteriori occasioni di sviluppo, soprattutto in un settore strategico come quello universitario, decisivo per il futuro del territorio. 

Il tempo delle dichiarazioni è finito: servono ora fatti concreti, nell’interesse di Caltanissetta.

Armando Turturici 

Consigliere Comunale di “Futura – costruiamo insieme la Città”

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