“Tutti i colori dell’incontro” | Progetto 3…2…1…InterAzione!

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Al Teatro Margherita va in scena lo spettacolo conclusivo del progetto per bambini e ragazzi promosso da “Watanka!” A.P.S.

dall’Ufficio Stampa del Comune di Caltanissetta riceviamo e pubblichiamo:

Martedì 13 gennaio alle ore 19:30 il Teatro “Regina Margherita” di Caltanissetta ospiterà “Tutti i colori dell’incontro”, spettacolo conclusivo del progetto “3…2…1…InterAzione!”.

Si tratta di un’iniziativa sociale, realizzata grazie ai fondi del Bilancio Partecipativo 2025 e dunque scelta in precedenza dai cittadini, che ha avuto come protagonisti bambini e ragazzi italiani e stranieri, fra cui anche diversi minori disabili, che mira all’incontro reciproco e all’integrazione sociale, da realizzare attraverso lo strumento culturale dell’arte e del teatro.

Il filo conduttore del progetto, infatti, è stato quello di offrire ai più piccoli un luogo comune dove esprimersi, socializzare e acquisire la consapevolezza della propria importanza nella nostra comunità, contrastando i gravi rischi dell’emarginazione sociale  e valorizzando le differenze come elemento di ricchezza e crescita reciproca. 

Insieme all’aiuto degli operatori, bambini e ragazzi hanno curato l’allestimento, i costumi e tutti gli aspetti preparativi di uno spettacolo che non prevedrà l’utilizzo della parola, privilegiando piuttosto gesti e movimenti, nonchè la musicalità come linguaggio universale. 

IL PROGETTO

Il progetto “3…2…1…InterAzione!” mira all’utilizzo del teatro nel complesso processo di educazione al rispetto della diversità culturale e umana, intesa come mediazione fra le diverse culture, abilità e vissuti differenti.
Cercando di imparare a conoscere sé stessi, le proprie emozioni, il proprio corpo con i suoi movimenti e i suoi gesti, i bambini sono stati coinvolti in attività che hanno richiesto impegno personale, ascolto e fiducia nei confronti degli altri e della propria persona con una maggiore disponibilità nella comunicazione. Infatti, si riconosce l’importanza del corpo e del movimento corporeo come strumenti della comunicazione, perché alla base di tutti i linguaggi verbali mimici figurativi, gestuali, si trova la corporeità come elemento di mediazione nel momento in cui il soggetto si mette in relazione con l’altro.


La prima parte degli incontri ha previsto la costituzione di un gruppо solido, mirando  alla reciproca conoscenza attraverso giochi di gruppo e il confronto reciproco. Sono state approfondite alcune tecniche teatrali riguardanti l’espressione corporea, gestuale, vocale.
Nella seconda parte, si è proceduto con la costruzione di uno spettacolo in cui il gruppo degli attori sarà coinvolto direttamente: dal lavoro sul copione alla messa in scena.
Si tratta della “costruzione” di un prodotto finale in cui ciascuno ha messo testa e cuore.
Sia i bambini che gli operatori sono uniti in questo processo. Tutti, in modo uguale, sono posti al centro dell’azione educativa.
Un puzzle che si è creato grazie a tutte le componenti di questa esperienza, nel corso della quale i ragazzi sono stati impegnati nella recitazione, nella costruzione delle scenografie e nella realizzazione dei costumi.

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