di Claudio Vassallo
Lunedi 16 giugno prossimo, alle 17,30, a San Cataldo presso l’Auditoriom “G. Saporito” si terrà l’incontro, organizzato dal Centro Studi sulla Cooperazione “Arcangelo Cammarata” sul tema “Tra via di mezzo e terza via: riflessioni su una (im)possibilità politica”.
L’incontro rappresenterà certamente una preziosa occasione di riflessione, da cogliere, sia per l’importanza del tema proposto, che per lo spessore dei relatori coinvolti. In particolare interverrano: mons. Francesco Savino, vescovo di Cassano all’Jonio in Calabria e vicepresidente della Cei; il dott. Marco Damilano, direttore de “L’Espresso” fino al marzo del 2022, che oggi conduce su Rai 3 la trasmissione di approfondimento “Il cavallo e la torre”; l’on. Giuseppe De Mita, già vicepresidente della Regione Campania e parlamentare fino al 2017. L’incontro verrà moderato da Don Massimo Naro, nella qualità di direttore del Centro Studi.
In attesa dell’incontro, che auspico sia ampiamente partecipato (un’occasione colta e non sprecata), volevo proporre alcuni spunti di riflessione, i quali non riguardano direttamente il tema oggetto dell’evento, ossia: la possibilità o meno della sorgere “di una via di mezzo o terza via”, ma che investono una questione che, a mio avviso, lo precede: utilità, se non necessità, della via di mezzo o terza via.
Su tale questione mi limiterò a svolgere le seguenti, per me opportune, considerazioni/constatazioni:
– Il livello del confronto politico è di gran lunga peggiorato da quanto non è più presente nel nostro panorama una partito che rappresenti, in maniera compiuta ed autonoma, i valori del mondo dei moderati. Oggi il “centro” è spesso solo un’appendice, che, per mere ragioni di “marketing” politico, è anteposto, e non posposto, ad un “altro” (sinistra o destra, che sia), e che appare incapace di rappresentare e proporre con coerenza un proprio progetto politico al Paese.
– Lo scontro, sempre più duro e intransigente, si sostituisce, ogni giorno che passa, in maniera sempre più decisa, ad ogni forma di dialogo e confronto; ciò fino ad acquisire, talvolta, i connotati dello “scontro tra tifoserie“, le quali, asseconda del fallo fischiato, sostengono “tutto ed anche il contrario di tutto”, salvo poi, in un attimo, ribaltare le tesi sostenute in occasione del fischio arbitrale successivo.
– Questo clima di costante conflittualità, inesorabilmente, ha divaricato (e continua a farlo) le distanze esistenti tra le diverse componenti del Paese, indebolendo quest’ultimo e, con Esso, ognuno di noi.
Insomma, anche qui vale la regola secondo cui: la qualità delle parole che caratterizzano il dialogo, incide su quella dei pensieri che e questa, ovviamente, sulla bontà delle azioni, con inevitabili ricadute sui risultati.
Insomma, serve un’area politica che ritorni a rivolgersi all’intero Paese e non solo a sue parti o a spezzoni di esso, utilizzando parole di coesione e non si divisione, che sappia fare i conti con le diverse ragioni e provi a pensare e proporre soluzioni in un’ottica complessiva e sistemica.
Concludo menzionando un sondaggio dell’aprile 2024, condotto per l’istituto di ricerca politica Demos, in base al quale vi è una buona parte dei cittadini (il 37% per l’istituto di ricerca fondato da Ilvo Diamanti) che guarda con attenzione e interesse a quel luogo della politica che definiamo “centro”.
E’ chiaro come questo interesse non comporti in automatico partecipazione e consenso, ma, che di essi, esprima solo una potenzialità da provare a concretizzare con opportune e, soprattuto, credibili proposte e azioni.
Concludo parafrasando il famoso “Paradosso di Fermi”: ma se di questo possibile “centro” tutti ne parlano, perchè non si è visto realizzato compiutamente?
Forse perché, fino ad oggi, è venuto a mancare quell’ingrediente importante, che si chiama “generosità”, ossia: l’idea di costruire qualcosa per tutti, per gli altri e soprattutto per chi verrà dopo.
Insomma, finché qualcuno penserà di fare il “centro” a condizione di essere “al centro del centro”, nulla di nuovo e importante potrà concretizzarsi.
Prof. Claudio Vassallo

