È nato 800 anni fa il presepe vivente, quando, nel 1223, a Greccio, S. Francesco d’Assisi lo ha rappresentato per la prima volta, istituendone la tradizione.
Il musical “Notte di Natale 1223” di Carlo Tedeschi, autore e regista di fama nazionale, ne ripropone la storia, con musiche originali e danze, e sarà rappresentato in due date nella diocesi di Caltanissetta: il 9 gennaio alle 20,30 a Villalba, in chiesa madre, e il 12 gennaio alle 19,30 a Serradifalco.
Il musical è interpretato dalla Compagnia Teatrale Siciliana che Carlo tedeschi ha formato, con oltre 30 artisti, vincitore del premio Praesepium Populi.
Nello spettacolo un angelo accompagna gli spettatori nei momenti interiori più profondi dell’animo di San Francesco: la scelta della povertà, il restauro della chiesa di San Damiano, la semplicità con cui vive il Vangelo anche con i suoi confratelli, il suo amore per i poveri.
Francesco chiede all’amico Giovanni di allestirgli una mangiatoia con il bue e l’asinello e noterà, tra la povera gente che lo segue, un’umile donna che tiene tra le braccia il suo neonato. «É lui Gesù» dirà, e lo deporrà nella mangiatoia. Da quel momento egli condurrà anche il pubblico a vivere come fosse presente la notte di Natale di duemila anni fa, trasformando quella notte del 1223 in quella dell’anno zero, animando così al primo presepe vivente.


