da WWF Sicilia Centrale riceviamo e pubblichiamo:
Bonfanti (WWF): Era il simbolo positivo di una convivenza serena tra randagi e umani in una città spesso zoofoba. Negli ultimi anni a Caltanissetta le politiche attive contro il randagismo hanno subito un pauroso arretramento: da quasi un anno sono state addirittura sospese sterilizzazioni e microchippature e non c’è nessuna visione strategica per affrontare il problema
Caltanissetta, 11 marzo 2026 – Nei giorni scorsi è morto Arnold, cane di quartiere che frequentava il centro storico di Caltanissetta: famoso abitante della “Strata ‘a foglia” dove per tanti commercianti del mercato storico cittadino era considerato un residente della zona. Arnold è stato uno dei primi “cani di quartiere” della Città: nel 2008 il Comune aveva istituito presso l’ex scuola rurale di contrada Bucceri un Ambulatorio veterinario pubblico (ormai chiuso da anni) dove i Servizi veterinari dell’ASP effettuavano la sterilizzazione dei randagi, che poi venivano immessi nei quartieri di provenienza. Arnold fu uno dei primi ex randagi che divenne “cane di quartiere” ufficialmente riconosciuto: amato da tutti, trascorreva una vita pacifica e serena tra le coccole e le attenzioni di tanti negozianti e cittadini. Negli ultimi tempi – sia per l’avanzamento dell’età che per le condizioni di salute – Arnold aveva smesso di vagabondare in città ed era amorevolmente accudito da una volontaria, che lo ha accolto prendendosene cura fino all’ultimo giorno, quando si è spento naturalmente.
«Con Arnold se ne va anche un modello di saggia gestione degli animali urbanizzati, un simbolo positivo di una convivenza serena tra randagi e umani in una città spesso zoofoba». Questo il commento del Presidente di WWF Sicilia Centrale, Ennio Bonfanti, che da decenni si occupa di randagismo e tutela degli animali anche in qualità di Coordinatore provinciale delle Guardie Zoofile del WWF. «Con la morte di Arnold non vogliamo che scompaia anche quel modello virtuoso di gestione del randagismo che le Amministrazioni comunali di quegli anni avevano coraggiosamente adottato: soprattutto nei primi dieci anni del 2000 (con le Giunte Messana 1 e 2) – ricorda Bonfanti – l’Amministrazione nissena, in stretta collaborazione con le Associazioni protezioniste, fece passi da gigante con l’attivazione di numerosi strumenti di efficace lotta al randagismo, individuando nel controllo della popolazione tramite sterilizzazione una delle più importanti azioni concrete. Negli ultimi anni, invece, registriamo un pauroso arretramento: da quasi un anno sono state addirittura sospese le sterilizzazioni e non c’è nessuna visione strategica per affrontare il problema».
Il riferimento è al “Centro di igiene urbana veterinaria” attivato nel 2019 presso l’ex scuola elementare Due Fontane ma che da aprile 2025 è stato bruscamente chiuso dal Comune e mai più riaperto: con tale chiusura si sono fermate anche le attività e servizi a cui era destinata la struttura: ambulatorio veterinario, anagrafe canina, interventi di sterilizzazione, gestione del randagismo. Adesso anche per poter regolarizzare un cane non iscritto all’anagrafe canina – utilissima “sanatoria” introdotta dalla “Legge Brambilla” n. 82/2025 – il volontario o il cittadino devono “vagabondare” alla ricerca del servizio di microchippatura gratuito presso altri comuni (es. Delia, dove molti nisseni sono costretti a rivolgersi).
Il WWF stigmatizza l’assenza, da parte dell’Amministrazione comunale, di una visione strategica per affrontare il problema che, giorno dopo giorno, diventa economicamente insostenibile: a Caltanissetta la gestione del randagismo comporta un’emorragia finanziaria spaventosa per le casse comunali, stimata in circa 900mila euro all’anno; ogni mese il Comune spende oltre 70mila euro per il servizio di cattura, ricovero e cure sanitarie di oltre 800 cani in custodia nei canili privati convenzionati.
«Ci spiace dover constatare che su questo tema, a fronte di cicliche riunioni e verbosi tavoli tecnici, a quasi due anni dall’insediamento della Giunta Tesauro non è possibile notare un’azione decisa e consistente tesa a porre in essere efficaci e concreti interventi. Proprio sulle azioni di controllo demografico – prosegue Bonfanti – ricordiamo il chiarissimo impegno indicato nel programma elettorale del Sindaco sul “potenziamento delle sterilizzazioni”: ad oggi – ahinoi – è rimasto lettera morta. L’azione dell’ex Assessore Tilde Falcone è stata deludente e poco significativa, limitata a pochi interventi spot del tutto ininfluenti dal punto di vista concreto e nell’ottica della riduzione della spesa pubblica».
Il WWF, quindi, si appella al primo cittadino perché attui un’immediata inversione di rotta nella politica contro il randagismo con un urgente intervento che dimostri una effettiva volontà di ridimensionare l’impatto economico delle convenzioni con i canili privati, che producono lauti guadagni per le imprese coinvolte ma nessun beneficio per la collettività. «Al nuovo assessore Cristian Genovese facciamo i migliori auguri di buon lavoro – conclude il Presidente del WWF Sicilia Centrale – e restiamo disponibili, come sempre, ad una fattiva collaborazione per l’individuazione di strategie condivise ed efficaci che possano consentire risparmio economico, benessere degli animali, legalità e trasparenza».

