Per Gaza il sit-in “Fermiamo la barbarie”

Chiara Milazzo
Chiara Milazzo 299 Views
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Anche a Caltanissetta, come molte città italiane, si è svolto il sit in “Fermiamo la barbarie” promosso dalla Cgil e con l’adesione di Assostampa in viale Regina Margherita davanti la sede della Prefettura. La mobilitazione per chiedere la fine delle guerre e una chiara e coerente posizione da parte del Governo italiano a sostegno della pace, della giustizia e del diritto internazionale.

“Quello che sta accadendo è una vera e propria violazione del diritto umanitario – ha affermato la segretaria generale Cgil, Rosanna Moncada – Vogliamo gridare a gran voce una pace stabile, duratura e concreta. Non possiamo girarci dall’altra parte, non possiamo rimanere indifferenti, perché non è un atteggiamento responsabile e ci renderebbe colpevoli e conniventi con il genocidio che si sta perpetrando a Gaza”. Moncada ha, inoltre, ringraziato i cittadini di Caltanissetta e della provincia che in questi giorni hanno dimostrato “una grande generosità e sentimenti di solidarietà e responsabilità, per la raccolta massiccia di farmaci da mandare a Gaza a sostegno della Global Sumud Flutilla” e ha infine ringraziato i presenti al sit in: “Un presidio importante oggi, composto soprattutto di giovani che hanno voluto partecipare e si sono messi a disposizione di tutte le iniziative”.

“La nostra presenza – ha detto il segretario di Assostampa Caltanissetta Alessandro Silverio – perché non si può restare indifferenti davanti a quello che sta accadendo e perché il diritto di raccontare non può essere pagato con la vita. Il silenzio in certi momenti è complicità”.

Tanti gli interventi che si sono susseguiti durante la manifestazione, tra cui rappresentanti di Partito Democratico, Arci Caltanissetta, Presidio donne per la pace, Rete degli studenti medi, ma anche consiglieri comunali e cittadini attivi.

Nel corso della manifestazione una rappresentanza dei sindacati e delle associazioni presenti è stata ricevuta dal capo dell’Ufficio di gabinetto della Prefettura, Maria Chiara Fiammetta. E’ stata l’occasione per consegnare il documento in cui vengono formalizzate le richieste dei manifestanti tra cui l’interruzione della consegna di armi, il raggiungimento del cessate il fuoco e la garanzia di ingresso di aiuti umanitari illimitati, il rilascio di tutti gli ostaggi e i prigionieri politici, il riconoscimento dello stato di Palestina, la fine all’occupazione e l’interruzione del commercio con gli insediamenti illegali e il rafforzamento della democrazia per raggiungere una pace duratura in tutta la regione.

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