dal gruppo “Per Milena-percorsi di cittadinanza” riceviamo e pubblichiamo:
TRE SEMPLICI DOMANDE AL SINDACO
Sulla partecipazione del Comune di Milena alla Fiera di Valencia ci sono tante anomalie e si potrebbero fare tante altre domande al sindaco, ma noi ne facciamo solo tre.
1° – Perchè avete deciso di spendere circa 160.000,00 euro in Spagna per una fiera di gastronomia (poco idonea per promuovere i prodotti dell’agroalimentare siciliano) e non nel nostro territorio con varie iniziative che avrebbero anche vitalizzato la nostra economia?
2° – Perchè da aprile e fino al 23 luglio non avete indetto alcuna gara per affidare i servizi per partecipare alla fiera e solo dopo avete affidato in un sol colpo tutti i servizi per 147.000 euro direttamente e senza gare ad una sola società spagnola con un solo anno di vita e senza dipendenti?
3° – Perchè alla società spagnola pagate 75.000,00 euro uno stand che dai prezzi di listino della fiera costa 10.185,00 euro con lo stesso allestimento, unica differenza 3 assistenti per 3 giorni?
Sig. Sindaco, con onestà, se ne è capace, può rispondere a queste tre semplici domande?
P.S. in allegato i nostri dubbi.
UN ITER DI DUBBIA LEGITTIMITA’
Con la legge finanziaria regionale per il 2025, al Comune di Milena sono state destinate 190 migliaia di euro “per azioni promozionali a sostegno del comparto agroalimentare siciliano e la promozione dei prodotti locali” (art.6, comma 2, lettera h, della Legge n.03 del 30 gennaio 2025).
Con questo tesoretto il Comune di Milena ad aprile del 2025 ha presentato all’Assessorato regionale all’agricoltura un progetto con il quale utilizzerà i 190.000,00 euro per organizzare tre eventi: la Sagra della ‘mbriulata (Agosto 2025) a Milena; la partecipazione al Palio di Asti in Piemonte (settembre 2025) e a quella della fiera di Valencia, “Gastronoma” (inizialmente il progetto prevedeva Madrid).
E l’evento più costoso è proprio questo, perché per tre giorni di fiera a Valencia l’amministrazione comunale di Milena spenderà circa 160 mila euro per far partecipare nove persone, si legge nella delibera di giunta (la delibera n.85 del 13 agosto 2025, che si allega).
Di questi 160.000,00 euro, il Comune con una determina (la n. 101 del 22 agosto, in allegato), ne ha impegnati 147 mila con affidamento diretto e senza bando alla società spagnola “Iberian Trade Fairs SL”, con sede a Madrid, che si occuperà della “Promozione agroalimentare siciliano Valencia” con l’organizzazione per la partecipazione alla fiera Gastronoma di Valencia; e altri 16.000,00 euro circa verranno dati alla Proloco di Milena (per gestire le spese di viaggio e hotel per le 9 persone (la delibera 85, del 13 agosto 2025, citata). Per un totale, appunto, di circa 160.000,00 euro.
Si fa rilevare che per partecipare alla Fiera di Valencia il Comune di Milena non ha indetto alcuna gara.
Dalla data di presentazione del progetto (aprile) e fino a fine luglio il Comune di Milena non ha pensato minimamente di indire una gara, nonostante il servizio sia sopra la soglia (in quanto pari ad euro 147 mila euro) e nonostante lo spezzatino per aver delegato alla Pro Loco di Milena il compito di acquistare i biglietti aerei e prenotare gli hotel per 9 persone (per circa 16.000,00 euro).
Successivamente, dopo aver ricevuto dalla società “Iberian Trade Fairs SL” una comunicazione di esclusiva come agenzia per la promozione e la commercializzazione della fiera (che si allega,), è stata utilizzata strumentalmente questa comunicazione, eludendo le norme in materia di contratti pubblici (in particolare, l’art. 76, comma 2, del D.Lgs. 36/2023), per affidare il servizio di partecipazione alla fiera, area stand, animazione, trasporto e facchinaggio, promozione, ideazione grafica e realizzazione e distribuzione di gadget fieristici, tutto alla società spagnola “Iberian” amministrata e controllata da Nicolò Costanzo amministratore anche della società Italian Fair service (con sede a Gattinara).
Qui la questione merita attenzione. In pratica, le lettere aventi data 23 luglio 2025 da parte del direttore della Gastronoma (Alejandro Roda), con la quale -da quella data- veniva conferito il mandato di esclusiva per l’Italia per “la promocion y comercializacion” (letteralmente promozione e commercializzazione) della fiera Gastronoma 2025, altro non è che un mandato di agenzia per promuovere la fiera Gastronoma in Italia e per sottoscrivere i contratti (ai prezzi indicata dalla Fiera) per acquisire gli stand o gli spazi della fiera (verificato parlando con la sig.ra Reys della Fiera di Valencia). La società Iberian Trade Fairs SL e il suo team sono riconosciuti come agenti in esclusiva per l’Italia per la promozione degli stand. E più di questo non è. Nessuna esclusiva infatti ci poteva essere per l’organizzazione di tutti gli aspetti della partecipazione alla fiera (trasporti delle merci, loro custodia, gadget, ecc.). Le norme europee per la concorrenza si applicano anche in Spagna…
Volendo fare un esempio che può essere utile alla comprensione della vicenda. E’ come se il Comune avesse preso in affitto un appartamento attraverso un’agenzia immobiliare e forte del mandato di agenzia (in esclusiva), poi, il Comune si fosse imposto in esclusiva di affidare ad una società collegata all’agenzia immobiliare anche l’acquisto dei mobili, del loro trasporto e montaggio, degli arredi, dei piatti, bicchieri, posate, sapone e carta igienica…
Vuoi per ignoranza, vuoi per superficialità o non si capisce per quale motivo, il Comune di Milena ha -di fatto- eluso la norma sugli affidamenti sopra la soglia dei 140 mila euro, affidando alla società spagnola iberian Trade Fairs SL (giuridicamente un soggetto diverso e avente sede in Spagna) quasi tutta l’organizzazione della partecipazione alla fiera di Valencia, sulla base di un presupposto palesemente errato (alla modica cifra di 147.000,00 euro, aereo e hotel esclusi) e pari esattamente alla somma che avevano previsto nel progetto iniziale per partecipare alla fiera di Madrid, poi sospesa.
Inoltre, ciò che salta agli occhi è che la società “Iberian Trade Fairs SL” è stata costituita solo un anno fa (il 6 maggio del 2024), ha un capitale sociale di 3 mila euro, è a responsabilità limitata, fino ad alcune settimane fa non risultava avere avuto dipendenti, ha svolto una modesta attività nel 2024 (fatturato intorno alle 3 mila euro) e un capitale netto di circa 2000,00 euro. In pratica, una società senza una storia imprenditoriale…
Da notare che in base al “Piano economico” di partecipazione alla fiera Gastronoma (che si allega), il costo dello stand allestito e personalizzato di 96 mq è quantificato in euro 75.000,00. Ebbene, lo stesso stand, ai prezzi di listino della Fiera è pari ad euro 10.185,00. Unica differenza, in base ai preventivi, è che la società garantisce n.3 addetti specializzati. Tutto il resto corrisponde agli standard garantiti dalla fiera.
Inoltre, risalta alla vista il fatto che alla società spagnola siano affidati i servizi di “realizzazione di n.3 giornate di show-cooking realizzati da chef siciliani” e “animazione della partecipazione siciliana in fiera” che presumibilmente saranno effettuati da personale siciliano. La società spagnola forse conosce gli chef siciliani e gli animatori siciliani meglio dei nostri?
Merita attenzione anche la spesa per i gadget fieristici e per i totem pubblicitari che in funzione dei numeri dei visitatori della fiera (circa 20.000) appaiono sproporzionati e di difficile controllo.
Altro aspetto. Come sono stati scelti gli imprenditori che parteciperanno alla fiera? Secondo quali criteri oggettivi?
Ad oggi, non risulta alcun avviso pubblico per le imprese presentare la propria disponibilità, né da parte del Comune di Milena né da parte della Pro Loco di Milena che gestirà dei soldi pubblici per questa finalità.
Da notizie apprese dai diretti interessati (che hanno una loro chat proprio per l’evento), pare che alla fiera gastronomica di Valencia i produttori porteranno olio, vino, miele, ceci e lenticchie, formaggi di pecora e la ‘mbriulata (un prodotto da forno). Ma tutto ciò appare paradossale, come pensare di promuovere la vendita del ghiaccio agli eschimesi in inverno. In quanto la Spagna è per l’olio il 1° produttore al mondo; per il vino il 3° produttore al mondo ed ha vari vini di eccellenza; per il miele il 1° produttore in Europa; sempre 1° in Europa per i ceci e le lenticchie e 2° in Europa, dopo la Grecia, per i formaggi di origine ovina.
Francamente, questa spesa appare fatta con estrema superficialità e per le modalità di affidamento e le finalità dichiarate nei documenti ufficiali sorgono seri dubbi sulla legittimità delle determine e delle delibere e la congruità della spesa.
Alfonso Paolino Cipolla

