Derby Gela-Nissa, i due Sindaci smorzano le polemiche con fair play

Chiara Milazzo
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Il derby Gela-Nissa torna dopo trent’anni e porta non solo il valore sportivo dell’incontro di due squadre che gareggiano nello stesso girone del campionato di serie D, ma una dimensione simbolica che affonda le sue radici nella storia provinciale e nel campanilismo radicato.

Domenica 23 novembre, alle 17, al “Vincenzo Presti” di Gela, si giocherà la 13^ giornata non solo per il risultato, ma anche per orgoglio, identità e passione. Nonostante la forte carica emotiva, il divieto di trasferta per i residenti di Caltanissetta, deciso dal Comitato per la sicurezza e l’ordine pubblico, ha smorzato l’entusiasmo. Il derby si giocherà con l’assenza di tifosi ospiti, come accaduto domenica scorsa per Nissa-Sancataldese, e i nisseni dovranno accontentarsi della diretta streaming.

“Sarà uno scontro al vertice del campionato di Serie D che richiama grande attenzione e passione. Come sindaco di Caltanissetta – ha affermato Walter Tesauro rivolgo un sincero in bocca al lupo ad entrambe le squadre, con l’auspicio che sia una partita intensa e corretta, nella quale i ventidue in campo diano spettacolo per contendersi i tre punti e, soprattutto, trionfi lo sport. La gara si disputerà senza il pubblico nisseno: le regole vanno rispettate e, anche quando non coincidono con i desideri e le aspettative dei tifosi, occorre avere senso di responsabilità. Sono certo che la nostra comunità saprà dimostrare maturità e attaccamento ai valori sani dello sport. È naturale che nel calcio il tifo, il campanile e l’identità cittadina rappresentino una parte bella e genuina di questa passione. Sono elementi che danno colore, calore e appartenenza. Ma tutto questo deve essere vissuto sempre all’insegna del rispetto, delle buone maniere e dell’educazione. Sono convinto che le prestazioni in campo, le società e le tifoserie sappiano rappresentare al meglio questo territorio e i suoi valori. Il mio sguardo, come presidente del Libero Consorzio dei Comuni di Caltanissetta, è rivolto all’intero territorio: la nostra provincia conta ben tre squadre in Serie D, Nissa, Gela e Sancataldese, realtà diverse, con ambizioni probabilmente differenti, ma accomunate dalla responsabilità di svolgere un ruolo pedagogico verso i giovani e le nuove generazioni. Il calcio è anche educazione, disciplina, sacrificio e lavoro di squadra. Da sindaco mi auguro che la Nissa possa proseguire con determinazione il percorso legato alle aspettative che la città e la società guidata da Luca Giovannone si sono prefissate. Allo stesso tempo, auspico che anche il Gela e la Sancataldese possano raggiungere i rispettivi obiettivi stagionali. Il nostro territorio può dirsi orgoglioso di esprimere tre realtà sportive solide, serie e meritorie. L’auspicio è che domenica sia una grande giornata di sport e che, come è giusto, a vincere sia il migliore, nel segno della correttezza, del rispetto e della passione per il calcio”.

Della stessa opinione il sindaco di Gela Terenziano di Stefano:Mi aspetto che la tifoseria del Gela riservi alla squadra un’accoglienza serena e rispettosa. Ho avuto modo di conoscere, parlare e confrontarmi con il presidente della Nissa, una persona per bene e che ama il calcio nella forma più assoluta del termine. Io sarò presente allo stadio, come ogni domenica quando gioca in casa. Bisogna adesso dare la parola al rettangolo di gioco dove si sfideranno le due squadre. Che sia un derby giocato nella massima serenità con il tifo giusto da derby, ma ovviamente tutto fatto con legittimità creando il clima giusto per dare il massimo.

Personalmente io non sento molto la rivalità, ma a volte la percepisco. Nonostante tutto da quando ci siamo insediati alla Provincia abbiamo svolto il nostro lavoro tranquillamente. In questo anno e mezzo con Tesauro si è instaurato un bel rapporto e a ogni incontro sottolineamo questa amicizia politica, anche se in aree diverse, che va oltre tutte le questioni del campanilismo. Caltanissetta e Gela sono due grandi e importanti città, che dovrebbero lavorare in collaborazione per uscire da questo ultimo posto in classifica per la qualità della vita. Entrambe le realtà possono dare tanto, assieme agli altri comuni della provincia, e lavorare in sinergia. Dunque, manteniamo alto il livello tenendoci cauti con le parole che usiamo, abbassando i toni e controllando ciò che diciamo. Per il resto godiamoci lo spettacolo dello sport”.

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