Sagre, festival e tornei sportivi: dalle fave alla pecora bollita… le “mance” di Galvagno, presidente Ars

redazione
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Per la sagra delle fave a Caltagirone sono stati stanziati mille euro e 500 in più per quella della pecora bollita a Erice. La festa della noce di Motta Camastra ha potuto contare su 2 mila euro.
Molto meglio, 3 mila euro, è andata al festival del tonno di Santa Flavia, al Funghi fest di Castelbuono (3.500), al Dattilo Cibus Fest (6 mila) e poi alla sagra della pesca di Moio Alcantara, a quella del pistacchio di Bronte e alla festa del grano di Raddusa (5 mila ciascuno).
La macchina dei contributi a pioggia dell’Ars non si ferma mai. E così, mentre era in corso un braccio di ferro fra governo e deputati per eliminare i budget ad hoc dalla manovra correttiva e dalla Finanziaria, la presidenza del Parlamento regionale attingeva ai fondi riservati per erogare, a semplice richiesta dei beneficiari o dei deputati di riferimento, somme extra destinate a festival ed eventi sportivi.
È così che Gaetano Galvagno sul quale pende una richiesta di rinvio a giudizio per corruzione e peculato, ha investito, fra aprile e fine ottobre 775 mila euro. Che uniti ai circa 987 mila assegnati nei tre mesi precedenti per feste natalizie, pasquali e carnevali portano il totale del 2025 a un milione e 762 mila euro. E al bilancio mancano ancora i dati di novembre e dicembre.

fonte: gazzettadelsud.it 8 gennaio 2025

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