Inchiesta su tangenti e fondi pubblici a Caltanissetta: Area Civica aveva già denunciato. Ora verità e discontinuità

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da Area Civica Caltanissetta riceviamo e pubblichiamo:

Inchiesta su tangenti e fondi pubblici a Caltanissetta: Area Civica aveva già denunciato. Ora verità e discontinuità.

In apertura, desideriamo tributare plauso alla Procura della Repubblica di Caltanissetta e alle Forze dell’Ordine per l’azione di contrasto a fenomeni corruttivi e per il lavoro investigativo svolto a tutela della legalità e delle istituzioni che, con l’inchiesta delle ultime ore a carico del deputato regionale di Forza Italia, Michele Mancuso, di Lorenzo Tricoli e di altri indagati, dimostra, ancora una volta, grande attenzione per il territorio e la comunità nissena.

Le notizie di queste ore sulla predetta inchiesta sono un fatto, non solo giudiziario, ma soprattutto politico e istituzionale. La Procura, infatti, ha chiesto l’arresto (domiciliari)  di Michele Mancuso, contestando corruzione e atti contrari ai doveri d’ufficio: l’accusa è di avere incassato 12.000 euro per favorire l’associazione Genteemergente, destinataria di fondi pubblici per eventi e spettacoli nel Nisseno. Nello stesso contesto risultano indagati e destinatari di richiesta di arresto anche Lorenzo Gaetano Tricoli e altri soggetti, con contestazioni di corruzione e truffa aggravata.

Ed è qui che la politica non può far finta di nulla: Mancuso è il deputato di riferimento del sindaco e presidente della provincia Walter  Tesauro, e insieme a Tricoli ne costituisce la regia politica, rivendicata in ogni sede istituzionale e mediatica dal luglio 2024 (Comune) e poi dall’aprile 2025 (Provincia). Per questo la città ha diritto a verità e discontinuità : siamo davanti a condotte che chiamano in causa responsabilità politiche precise.

Area Civica non scopre oggi ciò che, da tempi non sospetti, denuncia.
Con la sua Coordinatrice e Consigliera comunale e provinciale Annalisa Petitto, prim’ancora dell’insediamento in Consiglio Provinciale, Area Civica ha invitato pubblicamente il neo presidente Tesauro a circondarsi di persone integerrime e non gravate da precedenti penali e responsabilità contabili nei confronti della pubblica amministrazione. Lo ha ribadito nell’intervento di insediamento in consiglio provinciale, lo ha rilanciato con note riservate al Presidente, fino al punto di  formalizzare anche un esposto alla Procura, una segnalazione al RPCT e un’interrogazione al medesimo Presidente Tesauro, il tutto a fronte di chiare ingerenze del soggetto esterno” (Lorenzo Tricoli) nella cosa pubblica, in assenza di alcun titolo o incarico ufficiale ma forte solo dello strettissimo legame con Mancuso e lo stesso Tesauro che ne hanno avallato i comportamenti.

Nelle denunce pubbliche la consigliera Petitto ha anche evidenziato una discutibile gestione della società  Caltanissetta Service in house srl, partecipata al 100% con fondi della Provincia ed il cui amministratore unico è il fratello del Tricoli, Luigi, nonché il tentativo di costituire un ufficio staff del Presidente della provincia in cui è notorio avrebbe trovato posto e ruolo proprio il Tricoli che, a quel punto, avrebbe legittimato il suo ruolo all’interno dell’ente, obiettivo non andato a buon fine a fronte di tre bocciature del Consiglio Provinciale.

E il deputato Mancuso, su queste vicende, da  onnipresente sulla stampa anche per bazzecole, non ha mai proferito neanche una parola pubblica né mai intervenuto concretamente?

L’onnipotenza del potere e la smania del favore ad amici e parenti ha avuto la meglio sul ruolo istituzionale di chi, come MANCUSO, è anche componente della Commissione Regionale Antimafia.

E che i favoritismi ad amici e parenti siano stati la stella polare di questi mesi di triade politico MANCUSO-TESAURO-TRICOLI lo dimostrano anche i rapporti familiari e amicali che legano tra loro gli indagati.

E’ evidente a tutti l’impronta di un potere che pretende di incidere senza incarichi formalizzati e senza trasparenza. Ma oggi il quadro si amplia e si chiarisce: la questione non è soltanto l’ombra lunga delle presenze “informali”. Il nodo politico è anche — e soprattutto — il livello regionale, dove le risorse pubbliche, se davvero piegate a logiche di scambio, diventano il simbolo della degenerazione che fa della politica  un ambito di gestione di lucro.

Quando le istituzioni si prestano a “stanze parallele”, quando si normalizzano influenze e intermediazioni, quando l’interesse pubblico viene percepito come terreno di controllo, allora si spalanca l’arroganza del potere, il dileggio delle istituzioni e l’assenza di politica.

Area Civica ha sempre detto e praticato l’opposto: il primato vero della politica è rigore, sobrietà, trasparenza, responsabilità.

Area Civica, insieme alle altre forze di opposizione in consiglio comunale, nelle prossime ore definirà una linea unitaria di intervento politico, consapevole che Caltanissetta merita istituzioni rispettate, non occupate; merita trasparenza, non opacità; merita responsabilità, non arroganza.

La segreteria politica di AREA CIVICA

Annalisa Petitto, Felice Dierna, Calogero Palermo, Leyla Montagnino, Marco Fasciana. Carmelo Milazzo

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