Dal 1901 il monumento a Gesù Redentore si erge al centro della Sicilia sulla collina di San Giuliano che sovrasta Caltanissetta. Il luogo fu scelto da una commissione pontificia per ospitare la statua, una delle 20 che al centro di ogni regione italiana dovevano celebrare i venti secoli della cristianità.
La sua collocazione fu un evento storico per la città: il nuovo secolo cominciava nel segno della concordia e della protezione divina, tutte le istituzioni parteciparono all’iniziativa sia nella campagna di fundraising sia nei lavori necessari a rendere raggiungibile il piazzale che venne allestito per accogliere il monumento e la piccola cappellina ospitata nel basamento, su progetto di uno dei più grandi architetti dell’epoca liberty: Ernesto Basile.
Oggi il vento del ciclone Harry ha investito la collina con violenza particolare e una raffica più forte ha spezzato la croce di Cristo Redentore, che, come tutte le altre statue in Italia, è rivolto nella direzione di Roma a simboleggiare un rapporto salvifico tra i territori e la Chiesa, in un’epoca in cui i rapporti tra lo Stato e la Chiesa erano segnati da estraneità e contrapposizione.
Ci auguriamo che il monumento sia riportato al più presto alla sua integrità, e non diventi un simbolo del degrado in cui il nostro territorio è abbandonato. Sarebbe imperdonabile

