È stata una finale tra due giovani toscani quella che si è disputata al PalaCannizzaro di Caltanissetta, con inizio alle ore 14 di lunedì 2 febbraio, in occasione della terza prova del National Billiard Challenge. I finalisti, veri e propri campioni dei “5 birilli”, sono stati Matteo Gualemi (campione del mondo nel 2015), di 37 anni, nato a Firenze e Michael Lunardi, di 38 anni, nato a Castelnuovo di Garfagnana, in provincia di Lucca.
Ha vinto nettamente, per 4 set a zero, Matteo Gualemi, il quale nella semifinale della mattina, aveva battuto per 4 – 2 il due volte campione del mondo Andrea Quarta. Nell’intervista rilasciata a Billiard Channel, dopo la propria sconfitta, Andrea Quarta ha evidenziato le due note dolenti della manifestazione. Ha detto, infatti, che nella semifinale non si è divertito affatto a causa del grande freddo, che gli ha fatto perdere sensibilità alle mani, che ha riferito essere “gelate”: ha aggiunto che ciò è stato dovuto al fatto che al biliardo si gioca in camicia e che, pertanto, non ha potuto combattere il freddo durante la semifinale. Inoltre, ha fatto notare la scarsa partecipazione di pubblico nel giorno delle semifinali e finali, rispetto al pubblico numeroso della domenica, che ha contribuito a riscaldare l’ambiente.
Il podio del Challenge ha visto 1° Matteo Gualemi, 2° Michael Lunardi, 3° Andrea Quarta e Antonio Buta
A fine premiazione il vincitore Matteo Gualemi ha rilasciato a ilcaffequotidiano.online un’intervista. Il campione fiorentino aveva appreso appreso che la nostra testata giornalistica nei giorni scorsi aveva informato i propri lettori circa l’altissimo livello del torneo, al quale hanno partecipato ben cinque campioni del mondo.
Considerata la sua giovane età ed il suo indiscusso talento, coltiva il sogno di diventare il giocatore italiano di biliardo, specialità 5 birilli, più forte di tutti i tempi, considerato che il più titolato è un argentino che ha vinto 3 mondiali, seguito da tre italiani e un altro argentino che ne hanno vinti due?
La risposta del campione toscano ha rivelato l’intelligenza dell’uomo Gualemi:
“Non ho l’ossessione di vincere ad ogni costo, ma sono consapevole che il “sogno” di vincere altri mondiali è un sogno che, con impegno e costanza, cercherò di raggiungere, seppur in maniera equilibrata. Considerato il livello altissimo dei giocatori italiani della specialità “5 birilli”, se è vero che i campionati mondiali sono l’evento per eccellenza, è pur vero che anche i campionati italiani sono da considerare tornei di estrema importanza”.
L’attuale campione del mondo Andrea Ragonesi, in una recente intervista, ha dichiarato che ha registrato un salto di qualità da quando ha il biliardo in casa. Ritiene indispensabile, per diventare un campionissimo, avere il biliardo a casa?
“Non ho il biliardo a casa e questa mi sembra una vera e propria “prova” che non è indispensabile per diventare tra i migliori al mondo: utile ma non indispensabile”.
Le risposte equilibrate del campione ci inducono ad una riflessione: nella vita e nello sport essere “ossessionati” dal raggiungimento di determinati traguardi, incarichi e vittorie spesso e volentieri non è l’approccio giusto per raggiungerli.
Il nostro augurio a Matteo Gualemi è quello di mantenere questa serenità, che ha già fatto di lui un campione le cui prestazioni promettono tante altre prestigiose vittorie.



