da Roberto Gambino riceviamo e pubblichiamo:
Un sindaco ormai delegittimato, porta avanti l’ultimo tentativo per restare a galla e conservare la poltrona perché di questo si tratta.
Non ha preso le distanze nell’immediato anzi ha svolto le funzioni di avvocato difensore di Mancuso in occasione della perquisizione, salvo poi ricordarsi che era il sindaco della città di Caltanissetta, cedendo la difesa al suo collega di studio.
Adesso si auto nomina coordinatore provinciale di Forza Italia provocando una profonda spaccatura fra le due aree, una retta dal suo consigliori Del Popolo ed una retta da Mirisola.
Ma tutto questo a noi non interessa, i problemi interni se li gestiscano loro, ma tra una dichiarazione e l’altra c’è l’abisso in cui è stata gettata la nostra città che attende risposte che non arriveranno mai.
Attendono risposte gli sfollati di via Redentore, gli abitanti della Saccara con le strade distrutte, gli automobilisti che sono costretti a fare lo slalom tra una buca e l’altra, gli universitari a cui non vengono offerti servizi idonei, i cittadini che vivono in una città trasandata e abbandonata.
Non basta prendere le distanze da uno dei due genitori di quest’amministrazione impegnata in continue faide interne che portano sempre di più la nostra città nel baratro.
Tesauro si è accorto che durante le ultime occasioni pubbliche, molte autorità e i rappresentanti delle forze dell’ordine non erano presenti?
Giustamente sono stati i primi a prendere le distanze da chi è stato generato dal sistema Mancuso – Tricoli, adesso è tardi è troppo tardi, il Sindaco ha il dovere di dimettersi per tentare di salvare la città di Caltanissetta ed i suoi cittadini.

