Domenica 22 e lunedì 23 marzo 2026 gli italiani saranno chiamati a esprimersi sul referendum costituzionale confermativo previsto dall’articolo 138 della Costituzione. Non è richiesto il quorum: sarà decisiva la maggioranza dei voti validi. I seggi saranno aperti domenica dalle 7 alle 23 e lunedì dalle 7 alle 15.
Al centro della consultazione la riforma costituzionale pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 30 ottobre 2025, che introduce modifiche all’ordinamento della magistratura: dalla separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri alla riforma del Csm, fino all’istituzione di una nuova Corte disciplinare.
Il confronto politico è acceso e i sondaggi indicano un sostanziale equilibrio tra Sì e No. I sostenitori della riforma parlano di maggiore trasparenza, responsabilità ed efficienza del sistema giudiziario; i contrari temono un indebolimento dell’autonomia della magistratura e ritengono che il testo non affronti i problemi strutturali della giustizia, come la durata dei processi.
Se ne discuterà questa sera alle 21 su TFN, canale 84, nella trasmissione “La Verità” condotta da Alessandro Silverio. Ospiti in studio: Vincenzo Lo Muto, assessore di Fratelli d’Italia, per il Sì, e Carlo Vagginelli, consigliere comunale del Partito Democratico, per il No. Un approfondimento per aiutare i cittadini a orientarsi in vista del voto.

