Il sopralluogo della II Commissione, la maggioranza fantasma e la grammatica istituzionale

redazione
redazione 120 Views
5 Min Leggere

La maggioranza di centro-destra del Comune di Caltanissetta non finisce di stupire. Lunedì scorso la II Commissione consiliare (Assetto del territorio) presieduta dall’arch. Fabrizio Di Dio, ha effettuato un 𝐬𝐨𝐩𝐫𝐚𝐥𝐥𝐮𝐨𝐠𝐨 𝐧𝐞𝐢 𝐜𝐚𝐧𝐭𝐢𝐞𝐫𝐢 𝐝𝐢 𝐜𝐨𝐫𝐬𝐨 𝐔𝐦𝐛𝐞𝐫𝐭𝐨 𝐈 𝐞 𝐜𝐨𝐫𝐬𝐨 𝐕𝐢𝐭𝐭𝐨𝐫𝐢𝐨 𝐄𝐦𝐚𝐧𝐮𝐞𝐥𝐞, dove si stanno realizzando i lavori per il ripristino della pavimentazione in mattoni di conglomerato lavico.

Oltre alla Commissione erano presenti – come descrive un Comunicato stampa – per il Comune di Caltanissetta, il R.U.P. dott Gianfranco Sardo, il direttore dei Lavori geom. G. Schifano e il titolare dell‘impresa signor Salvatore La Manna.

Durante l’intervento – disposto dal presidente a seguito delle presunte difformità nei lavori appresi, a suo dire, dalla stampa locale – sono emersi “vizi di esecuzione”, dettagliatamente descritti:

i mattoni non risultano adeguatamente livellati: alcuni elementi presentano quote superiori rispetto ad altri, determinando potenziali condizioni di pericolo per utenti e pedoni. Si rileva, inoltre, la presenza di fughe irregolari e non uniformi, costituendo un evidente difetto sotto il profilo estetico e realizzativo. Si segnala altresì la probabilità di formazione di pozzanghere nei tratti oggetto di ripristino, verosimilmente dovuta alla mancata verifica delle corrette pendenze“.

la Commissione quindi ha realizzato una vera e propria perizia “dal vivo”, entrando nel merito di dettagli tecnici valutati come “vizi di esecuzione” e ha puntualmente pubblicizzato l’evento, al quale non era presente nessun componente dell’Amministrazione, convocando funzionari e addirittura l’ìmpresa che sta eseguendo i lavori, e comunicando alla fine che “si provvederà a interessare l’Assessore competente ing. Calogero Adornetto, affinché siano adottate le opportune iniziative per la tempestiva risoluzione delle difformità riscontrate, anche in considerazione dell’approssimarsi dei Riti della Settimana Santa, in cui la città risente del conseguente aumento dell’afflusso di utenti e turisti”.

Il Consiglio comunale, e le Commissioni in cui si articola, hanno poteri di indirizzo e di controllo sulle attività dell’Amministrazione attiva, ma si tratta di controllo amministrativo sulla legittimità e reale efficacia degli atti, mentre il controllo concreto sui risultati delle attività del potere esecutivo, cioè della Giunta, la cosiddetta “attività ispettiva“, si esprime nella presentazione di interrogazioni e interpellanze a cui la Giunta in carica risponde nelle apposite sedute consiliari di “question time”.

Il sopralluogo incongruo quindi, prescindendo dalla competenza professionale del Presidente della II Commissione che non modifica per questo le competenze e gli spazi di attività della Commissione stessa, che è organo politico-amministrativo, non tecnico, manifesta una chiara delegittimazione della credibilità della Giunta Tesauro da parte della sua stessa maggioranza (?) che esprime Presidente e vice-presidente della Commissione stessa e ha ritenuto di sostituirsi senza preavviso all’azione dell’esecutivo pubblicizzando peraltro “vizi di esecuzione” nei lavori che delegittimano anche il ruolo dell’Ufficio tecnico comunale.

Un’azione di questo tipo sarebbe stata comprensibile se promossa dall’opposizione, che invece sembra stare concedendo una pausa di “assestamento” al Sindaco Tesauro e alla sua Giunta dopo il “terremoto” delle scorse settimane. Compiuta invece da esponenti della maggioranza, e, come il Presidente Di Dio, dello stesso partito del Sindaco stesso, suona come un ulteriore “scricchiolio” di un centro-destra in caduta libera, in cui ciascuno afferma la propria presenza e visibilità, in qualunque modo, forse anche in previsione di una campagna elettorale più vicina del previsto.

Si possono fare anche errori di grammatica istituzionale come questo, ma sconfessare pubblicamente l’operato di un esecutivo espressione del proprio schieramento richiede per coerenza un passaggio ulteriore: la mozione di sfiducia e/o la richiesta di dimissioni, e/o almeno l’apertura di un dibattito in Consiglio comunale sullo stato di attuazione del programma amministrativo e sulla qualità degli interventi di cui la Giunta ha la responsabilità in quanto potere esecutivo.

Altrimenti siamo nel campo dei “segnali di fumo” e dei messaggi trasversali, intimidatori o forieri di nuove “contrattazioni” di posizioni di potere, come se già i nuovi equilibri (!?) del centro destra “terremotato” avessero aperto il Vaso di Pandora e scatenato un “liberi tutti” che alla Città di Caltanissetta non porterebbe certamente nulla di buono.

Condividi Questo Articolo