Era una persona gentile. Altri tempi, altri uomini

Tonino Cala
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In un passato non molto distante, ho avuto la piacevole ventura di incontrare diversi uomini di destra che erano militanti del MSI prima e di Alleanza Nazionale dopo. Ricordo sempre e con piacere il mio bel rapporto con il consigliere comunale Vincenzo Carbone che era di Alleanza Nazionale, quando ero io consigliere comunale e dopo assessore alla cultura e della pubblica istruzione, in rappresentanza dei DS a Mussomeli. Non solo con lui.

Ricordo di un professore che insegnava alla Ragioneria di Mussomeli, forse Diritto, Economia e Scienze delle Finanze, che era un incallito fumatore come me e che incontravo spesso dal tabaccaio. Mi salutava sorridente e mi chiedeva: “Professore Calà, come sta?” Ed io. “Bene, bene, e Lei professore?”. Incontri piacevoli e garbati.

Un vero signore, una persona squisita. Parlavamo di politica, di Enrico Berlinguer e di Giorgio Almirante, ricordando che i due grandi leader della sinistra e della destra italiana si rispettavano l’uno con l’altro, in vita e anche dopo. Giorgio Almirante, convintamente e in segno di rispetto, si recò ai funerali di Enrico Berlinguer e quando questi era vivo più volte si incontrarono a casa di Almirante. Altri tempi, altri politici.

Come era diverso il gentile e garbato professore che ho conosciuto e che ho frequentato e di cui non posso fare il nome per evitare stupide strumentalizzazioni politiche che non sono l’oggetto del mio ricordo. Altri tempi, altri uomini.

Persone garbate che non odiavano l’avversario politico. Ancora oggi, il mio ricordo commosso del gentile sorriso di quel professore di destra che incontravo spesso dal tabaccaio perché lì andavamo a comprare le nostre amate e odiate sigarette.

Oggi, non esistono più i rapporti civili e educati tra le persone aperte al dialogo. Quell’uomo alto e con la pettinatura molto particolare, che mi ricordava un attore di Hollywood, non c’è più da molto tempo ma io lo ricordo ancora bene. Si vede che ha meritato il mio ricordo perché era una persona gentile. Che Dio lo abbia in gloria! Lo dico per rispetto della sua convinta fede. Altri tempi, altri uomini!

Tale racconto, dettato dalla mia memoria, mi fa pensare che è abbastanza facile andare d’accordo, non sempre, con chi la pensa come te. Ha più valore etico ed umano l’incontro e il dialogo con coloro che sono distanti da noi per cultura e per formazione politica, che la pensano diversamente da noi circa le idee, i progetti, i giudizi sugli uomini, le realtà politiche e tanto altro. Forse, noi tutti possiamo essere consapevoli della comune radice umana che ci consente l’incontro e il dialogo con gli altri.

Questo era ed è il flusso continuo di pensieri divergenti che ha reso e rende la vita interessante e che ci fa essere curiosi, disposti anche a cambiare e a modificare i nostri pensieri, i nostri giudizi, nel rispetto degli altri, con gli altri.

Non si tratta di una favola. La passione politica è sincera pratica democratica se non si trasforma in odio e pregiudizio nei confronti dell’altro, perché senza l’altro noi non potremmo esserci, pur avendo le nostre idee. Fare due, il dialogo si fa almeno in due!

E non è forse questa l’umanità ricca che ci fa sentire parte attiva di questa vita, soggetti consapevoli di una realtà in divenire che ci appassiona e ci fa essere cittadini del mondo?

Tonino Calà

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